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Come mai la primavera iniziava ieri Cioè con un giorno d'anticipo

Come mai la primavera iniziava ieri Cioè con un giorno d'anticipo
Pensare positivo 20 Marzo 2015 ore 18:00

Oggi, venerdì 20 marzo, non abbiamo assistito solo all’emozionante scena dell’eclissi solare, ma festeggiamo anche il giorno dell’equinozio di primavera. Ad essere precisi, potremo considerarci a pieno titolo nella nuova stagione solamente alle 22.45 di questa sera. Alcuni potrebbero essere straniti. Ma come, la primavera non si festeggia il 21 marzo? In realtà no, a discapito di quanto ci hanno sempre insegnato a scuola, non è sempre così. Perché?

Perché il 20 marzo. Cercando di fare un po’ di chiarezza, possiamo innanzitutto dire che l’equinozio non si riferisce a un giorno particolare, piuttosto a un momento specifico dell’anno. La parola equinozio deriva dal latino equi noctis e significa "notte uguale" al dì.  Ciò accade quando la terra raggiunge quel punto dell’orbita in cui il sole si trova a picco sull’equatore, mentre si trova sull’orizzonte sia al Polo Nord che al Polo Sud. Questo fenomeno si ripete due volte l’anno, nel mese di marzo, dando il via alla cosiddetta primavera, e in settembre, quando le prime foglie che cadono ci avvisano che l’autunno è in arrivo. Così come per gli equinozi, anche i solstizi avvengono in un momento specifico dell’anno che può variare rispetto alla data canonica che noi conosciamo. Certo, l’oscillazione è minima. Tutti questi momenti possono alternarsi di anno in anno su un arco di al massimo due o tre giorni a causa della diversa durata dell’anno solare e di quella del calendario, per via degli anni bisestili.

 

 

Le stagioni sono oggi fissate con date convenzionali, sia per facilitarne lo studio a scuola sia perché ormai queste date, in molti Paesi, sono spesso legate a tradizioni popolari. Ma nella realtà le cose non sempre corrispondono, anzi: per la cronaca, da quando è iniziato il nuovo millennio, l’equinozio di primavera è stato il 21 marzo solo in due occasioni, nel 2003 e nel 2007, e tornerà a esserlo solo nel 2102. Nel 2044 e nel 2496, cadrà invece il 19 marzo. Quest’anno, invece, per l’ottava volta consecutiva la primavera arriva il 20 marzo. L’estate comincerà il 21 giugno, alle 18:38.

Non confondiamoci con le stagioni metereologiche. La primavera meteorologica è invece cominciata il primo marzo scorso e si concluderà con la fine del mese di maggio. Le date delle stagioni meteorologiche non hanno un significato fisico, come invece quelle astrologiche, ma sono state fissate con criteri convenzionali: si segue un’indicazione di massima. I mesi che vanno da dicembre a febbraio sono quelli più freddi, per questo sono stati classificati come invernali. Stesso ragionamento per le altre stagioni. E così l’estate meteorologica inizia sempre il primo giugno e finisce sempre con l’ultimo giorno di agosto. L’autunno inizia il primo settembre e termina con novembre, mentre da dicembre a febbraio si vivono i mesi dell’inverno meteorologico.

In giro per il mondo. In tante parti del mondo, l’equinozio di primavera è il momento in cui si festeggiano diverse ricorrenze la cui origine, in alcuni casi, risale addirittura a numerosi secoli fa. In Indonesia, per esempio, si celebra il Nyepi, un rito di purificazione in cui in ogni comunità cerca di allontanare i demoni negativi con formule magiche e danze. In Messico, migliaia di persone si affollano intorno alle antiche piramidi per salutare il primo giorno di primavera e assorbire quella che ritengono la speciale energia emanata dal luogo. In Malesia, invece, sono i giorni in cui si festeggia Holi, la conosciutissima Festa dei Colori. E altrove? Lasciamo parlare le immagini.

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