L'indagine di Altro Consumo

Dove fare la spesa in bergamasca Tutti i supermarket del risparmio

Dove fare la spesa in bergamasca Tutti i supermarket del risparmio
15 Ottobre 2016 ore 04:30

Gli spaghetti e la passata, il pane e i biscotti, il detersivo e l’ammorbidente. C’è chi non può fare a meno della birra, chi del cioccolato. Ma qualunque sia l’abitudine personale, nella lista della spesa esistono acquisti irrinunciabili di cui più o meno regolarmente tutti abbiamo bisogno. Si chiama paniere, il grande contenitore dei nostri bisogni: raccoglie l’insieme di beni rappresentativi dei consumi delle famiglie. Se i bisogni si ripetono, e se la lista della spesa ci accomuna, il conto da pagare non è assolutamente scontato.

Lo dimostra l’annuale inchiesta sui prezzi che Altro Consumo ha recentemente diffuso (siamo alla 28esima edizione) e svela ancora una volta che fare la spesa in un certo modo e in uno specifico supermercato fa davvero la differenza. Collegandosi al sito altroconsumo.it è possibile – inserendo la città (ne sono state censite 67), la tipologia di prodotti preferiti (marca, marchio del supermercato, prodotti economici, misti, con la possibilità di personalizzare la ricerca), e la composizione della famiglia – capire come e dove spendere meno. Abbiamo provato a fare una ricerca su Bergamo.

 

 

I supermarket del risparmio a Bergamo. Utilizzando le tre opzioni di composizione famigliare disponibili – single, coppia senza figli, coppia con due figli -, la classifica, a seconda dei marchi prescelti, non cambia. Cambia però il risparmio messo a segno. La medaglia d’oro va all’Esselunga di via San Bernardino per una spesa mista (vi spiegheremo come), al Famila Superstore di Colognola per i prodotti di marca, all’Ipercoop di Mapello per i prodotti col marchio del supermercato, all’Eurospin per i prodotti economici (da discount, sostanzialmente). Come campione di riferimento abbiamo preso la coppia senza figli e un carrello che contempla una spesa annua stimata (fonte Istat) di 6.507 euro.

 

 

Per la spesa mista. Alla frase «Componi il tuo carrello abituale e indicaci le tue preferenze per ciascuna categoria di prodotti» abbiamo scelto bevande – tutte le bevande sia alcoliche che non alcoliche, dall’acqua minerale alla Coca Cola, ai succhi di frutta, al vino, ai liquori – economiche, prodotti di marca per la cura della persona e della casa – sia i saponi e gli shampoo per la cura della persona che i detersivi per pavimenti, per i piatti e in generale per la pulizia della casa -, prodotti alimentari confezionati – tutti i prodotti alimentari in scatola che non sono conservati in un banco frigo: pasta, pelati, biscotti, caffè – a marchio commerciale, prodotti alimentari surgelati o da banco frigo – ad esempio la pizza surgelata, la verdura o i pesci surgelati e anche lo yogurt, il latte fresco, i salumi confezionati – economici.

Al primo posto c’è l’Esselunga di via San Bernardino, che permette un risparmio annuo di 2.154 euro. Segue l’Esselunga di via Corridoni, che permette di spendere 2.141 euro meno della media nazionale. Quindi l’Ipercoop di Mapello che salva 2.084 euro dal conto corrente, il Famila di Colognola con 1.995 euro in meno, l’Iper di Orio con 1.981 euro di risparmio.

 

 

Per i prodotti di marca. «Abbiamo riempito il tuo carrello con 587 prodotti confezionati di marca tra i più acquistati dalle famiglie italiane e 14 tipologie di prodotti freschi (frutta, verdure, carni, formaggi e salumi da banco)» spiega Altro consumo. Primo posto al Famila Superstore di Colognola: si risparmiano 528 euro l’anno. Seguono l’Esselunga di via Corridoni (504), quella di via San Bernardino (367), il Bennet di Albano Sant’Alessandro (148), l’Iper di Orio (48).

Per i prodotti a marchio commerciale. «Preferisci quei prodotti – si legge sul sito – che riportano la marca dell’insegna del supermercato che sono spesso molto ben visibili sugli scaffali. Abbiamo riempito il carrello con 95 prodotti confezionati di questo tipo in ogni supermercato, quando presenti». Vince l’Ipercoop di Mapello, dove si tengono nel salvadanaio 1.940 euro in più rispetto al dato medio Istat. La Coop di Via Autostrada ne fa risparmiare 1.911 euro, il Conad di via Garibaldi 1.831, l’Iper di Orio 1.634, l’Esselunga di via San Bernardino 1.590.

 

 

Per un carrello low cost. Ma il carrello può essere anche low cost. «Sei indifferente ai marchi, per te è importante il prezzo e punti al massimo risparmio. Abbiamo riempito il carrello con 95 tipologie di prodotti confezionati, scegliendo quello più economico presente sullo scaffale del supermercato. In questa classifica abbiamo considerato anche i discount». Trionfo degli Eurospin (3.510 euro di risparmio) e Ld-Md Market (3.366), seguiti da Auchan di via Carducci (3.242), Esselunga di via San Bernardino (3.078), Esselunga di via Corridoni (3042).

A livello nazionale. L’inchiesta di Altro consumo è molto ricca e complessa, per permettere il confronto del milione e passa di prezzi in lungo e in largo per la penisola sono state stilate diverse classifiche che di fatto riproducono diversi comportamenti di spesa degli italiani. Sono cinque le insegne più convenienti d’Italia in base al tipo di spesa: Esselunga e Ipersimply per chi riempie il carrello con una spesa mista, composta da prodotti di marca ma anche articoli economici; U2 e l’ipermercato Conad per chi premia i prodotti a marchio commerciale (quelli con il logo della catena di vendita); Eurospin per chi opta per il discount.

 

 

Secondo i dati Istat, mediamente una famiglia italiana spende ogni anno per i propri consumi quasi 30mila euro. Di questa somma, 6.320 euro (poco più del 20 percento) vengono spesi al supermercato. Il costo della spesa è pari a un quinto della bilancia familiare indipendentemente dal numero di bocche da sfamare: un single o una coppia con figli. A cambiare ovviamente è la spesa totale a fine anno. L’autorevole istituto statistico, dunque, ci dice quanto consuma una famiglia media italiana, ma non quanto ogni diversa tipologia di famiglia può risparmiare facendo la spesa al meglio. Per esempio un single che vive solo (nucleo familiare molto diffuso in Italia) in un anno spende in media 23mila euro, di cui poco più di 4mila finiscono nel carrello del supermercato. Se facesse più attenzione comprando prodotti a marchio commerciale, secondo l’inchiesta di Altro consumo potrebbe risparmiare più di 1.300 euro l’anno. Al discount addirittura il risparmio sarebbe oltre 2.200 euro all’anno.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia