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Le Olimpiadi uniscono le due Coree e la Fiaccola è in tour in Val Seriana

Le Olimpiadi uniscono le due Coree e la Fiaccola è in tour in Val Seriana
23 Gennaio 2018 ore 08:35

La notizia che sino a qualche settimana fa sembra essere un’ipotesi lontana è un significativo auspicio di pace: la Corea del Sud e la Corea del Nord sfileranno insieme, sotto un’unica bandiera, alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang il prossimo 9 febbraio e addirittura formeranno un’unica nazionale nell’hockey su ghiaccio femminili. Sembrano lontani anni luce (per fortuna) i giorni dei lanci di missili e della tensione crescente a suon di “bottone più grosso” fra Kim Jong-Un e Donald Trump, che hanno ispirato le preoccupazioni di tutto il mondo ed anche l’ironia (amara) degli utenti dei vari social.

Lo spirito olimpico è di casa in questi giorni anche in Bergamasca, sia per Sofia Goggia nello sci alpino che Michela Moioli nello snowboard, sia per il “pellegrinaggio” che la Fiaccola Olimpica (quella vera!) sta facendo nelle Valli, soprattutto in Valle Seriana grazie al tedoforo Giorgio Scuri. A questo proposito è il caso di fare un riepilogo delle “puntate precedenti”, in parte già raccontate sul nostro sito. I Giochi di Pyeongchang (località a poche decine di chilometri fra Corea del Nord e Corea del Sud) si svolgono dal 9 al 25 febbraio. La Fiaccola Olimpica, accesa in Grecia, è sbarcata in Corea il 1 novembre 2017 e nell’arco di 101 giorni percorrerà esattamente 2018 chilometri, grazie a 7500 tedofori.

 

 

Il tedoforo di Branzi. Fra i tedofori che hanno rappresentato l’Italia (grazie ad una selezione promossa dal colosso dell’informatica Samsung che sostiene i Giochi) c’era infatti lo scorso 6 gennaio, nella città di Yongin, il bergamasco Giorgio Scuri, 48 anni, di Branzi. Giorgio per diversi anni ha vissuto in Valle Seriana, rivestendo il ruolo di allenatore dello Sci Club Radici, con i cui colori nel 2008 ha vinto la Coppa del Mondo master di slalom gigante. La sua vittoria più bella è stata contro una rara malattia invalidante. «Mi fu diagnosticata – spiega Giorgio, che dopo la guarigione ha conquistato anche la vetta del Cervino – la mielite trasversa acuta, un virus raro che attacca il midollo spinale. In pochissime ore mi ritrovai paralizzato. Ho avuto la fortuna di trovare medici fantastici, legati alla ricerca, che hanno fatto il miracolo. Dopo la malattia camminare, arrampicare e sciare sono diventate sfide da condividere a favore della Fondazione Aiuto e Ricerca Malattie Rare».

Il progetto di solidarietà. Il progetto di solidarietà di Scuri ha contagiato Promoserio e il Distretto delle Cinque terre della Val Gandino, che hanno promosso un’iniziativa articolata per lanciare con forza un messaggio di speranza e solidarietà. «La Torcia Olimpica – sottolinea Maurizio Forchini, presidente di Promoserio –  è un simbolo di pace, un testimone ideale di solidarietà che tutti sono invitati a raccogliere. La presenza della Torcia Olimpica in Valle Seriana è un onore importante per il turismo bianco, ma soprattutto un’icona positiva e motivante di cui siamo orgogliosi».

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La fiaccola al Monte Pora. Dopo l’esordio sabato 13 gennaio allo IAT Ufficio Turistico di Ponte Nossa, la fiaccola è stata esposta domenica 14 gennaio e il 20 e 21 gennaio al Monte Pora, in coincidenza con la Ski Week targata Sci Club RadiciGroup. Uno stand originale, con un enorme trono di velluto rosso, utile per scattare selfie ricordo devolvendo offerte per la ricerca. Il passaparola ha fatto il resto, con un entusiasmo contagioso che ha coinvolto associazioni, sportivi e, soprattutto, i ragazzi delle scuole. La Fiaccola ha fatto un vero e proprio tour fra i ragazzi delle scuole, con occhi sgranati e vispi pronti ad ammirare in alluminio e oro un simbolo tanto prestigioso a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi.

E in Val Gandino. Giovedì 25 gennaio la Torcia Olimpica approderà in Val Gandino, dove attraverserà i centri abitati di Peia, Leffe, Casnigo, Cazzano S. Andrea e Gandino grazie a decine di tedofori rappresentanti del mondo sportivo locale. Il ritrovo a Peia è fissato alle 16, dove la Torcia sosterà sino alle 16.30, procedendo poi verso gli altri centri dove pure saranno allestiti momenti di sosta. Il locale Gruppo Filatelico Valgandino ha addirittura predisposto una cartolina celebrativa dell’evento. Avrà una tiratura limitata e numerata di 243 copie (il numero delle medaglie d’oro vinte ad oggi dall’Italia alle Olimpiadi). Oltre ai simboli dei Giochi, la cartolina riporterà un particolare QrCode che consente, attraverso un comune smartphone, di visualizzare il video relativo alla frazione percorsa in Corea da Giorgio Scuri. Per i collezionisti da non sottovalutare anche l’annullo filatelico dedicato, che sarà apposto dall’Ufficio Postale di Gandino, uno dei tre sportelli filatelici (insieme a Bergamo e Lovere) della provincia di Bergamo.

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Il momento conclusivo dell’iniziativa è in programma giovedì 25 gennaio alle 21 nel Cinema Teatro Loverini di Gandino, dove la Torcia Olimpica sarà portata da Giorgio Scuri. Con lui sul palco, ad inaugurare di fatto la Settimana dedicata a San Giovanni Bosco promossa dal locale Oratorio, ci saranno anche Sara Canali (medaglia di bronzo nel basket alle Olimpiadi Sordi 2017 disputate in Turchia), Luca Carrara (atleta paralimpico nello sci alpino) e Mauro Bernardi (maestro di sci in carrozzina). Lo spirito olimpico e la solidarietà, in Val Seriana, sono da medaglia d’oro.

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