Siamo andati in bianco sul più bello

L’infuocata serata al San Paolo vista da un cronista napoletano

L’infuocata serata al San Paolo vista da un cronista napoletano
02 Novembre 2019 ore 09:37

Cercate di capirci, su. Sai che devi incontrare una bellissima ragazza (Atalanta), ti prepari al meglio, sfoderi una serata da urlo, la confondi con mezz’ora di grandi numeri, ormai la senti tua (gol di Maksimovic). Lei è ha un carattere forte, ti risponde a tono (Freuler), alla fine sta per cedere (gol di Milik), ormai le hai messo le mani, anzi i gomiti addosso (Llorente) e lei che fa? Ti spinge via (Kjaer) va dall’altra parte del pianerottolo (e dell’area di rigore) e si infila nell’appartamento di un bel tipo (Ilicic) con cui chiude la serata. Ci resti male, malissimo, meritavi di più, eri stato perfetto. Allora sfoghi la tua rabbia tempestando di pugni le porte dei vicini (e della Federazione), ma è solo l’ umanissimo sfogo di frustrazione di uno andato in bianco sul più bello.

 

 

L’interrogazione parlamentare quella no, non ci è piaciuta, se non altro per un doveroso senso civico. Pensate al tempo perso per redigerla, firmarla con gli altri sottoscrittori, inoltrarla a chi di dovere. Dovrebbero occuparsi di ben altro i nostri rappresentanti e rattrista che, su queste banalità, spesso si raggiunga un consenso bipartisan, quando ben altre urgenze dovrebbero stimolare i politici a decisioni rapide e condivise.

Però non chiamatela sceneggiata, non ha quel senso spregiativo che voi spesso le attribuite, è solo una forma (bassa) di spettacolo delle tante che ci caratterizzano. Per carità, meglio Eduardo, Totò e Troisi che Mario Merola, su questo siamo d’accordo. Ma a volte la rivelazione esagerata dei propri stati d’animo aiuta a ridefinire il senso dei tuoi valori.

 

 

Eravamo piuttosto depressi, dopo le opache prestazioni contro Cagliari, Torino, Spal. La rabbia dell’altra sera ci ha fatto scoprire quanto amiamo ancora la squadra che abbiamo ritrovata viva e vitale, pronta a ripartire per nuove battaglie. In attesa della sfida di ritorno, nel vostro nuovo bellissimo stadio. Quando ci giocheremo altri punti preziosi per la Champions League, sperando di poterla ancora disputare assieme nel 2020-21. Perché – al di là della rivalità sportiva – ci somigliamo moltissimo e lo sapete bene: nelle nostre città non si hanno altri amori, si tifa solo per Atalanta e Napoli.

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