Uno studio statunitense

Il matrimonio è un antistress ideale (no, non stiamo scherzando)

Il matrimonio è un antistress ideale (no, non stiamo scherzando)
03 Marzo 2017 ore 09:05

Il matrimonio è un prezioso antidoto antistress. Chi lo avrebbe mai detto? Invece è proprio così: parola di una ricerca scientifica che mette a tacere gli increduli o chi, al riguardo, avrebbe qualche cosa da ridire. Secondo uno studio della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, negli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology, la vita di coppia abbasserebbe, o comunque contribuirebbe a meglio controllare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, con sensibili vantaggi sia per la salute psichica, grazie a minori stati tensivi, sia dell’intero organismo, più al riparo da malattie correlate a possibili alterazioni ormonali.

 

 

Meglio single o accompagnati? Al riguardo, non ci sarebbero dubbi: la vita di coppia batte al 100 per cento quella solitaria. Almeno se l’obiettivo è difendersi dallo stress e proteggere la salute. Perché, nonostante l’alternanza di momenti di felicità e i possibili screzi o le difficoltà del matrimonio, di una convivenza o di una storia amorosa, la vita a due contribuirebbe a regolare meglio i livelli del cortisolo, l’ormone dello stress appunto, da cui spesso dipendono i nostri stati tensivi e ansiogeni, ma anche altre patologie più o meno importanti. Perché allo stress possono associarsi la maggiore esposizione al rischio di infezioni, a causa di difese immunitarie più basse e dunque mettendo l’organismo più allo scoperto di attacchi esterni, alcuni disturbi cardiovascolari e non ultimo la possibilità di sviluppare anche di un tumore.

 

 

Come può il cortisolo influire così tanto sulla psiche e la salute? Tutto dipende dalla velocità di smaltimento, come spiega uno studio scientifico originale, lampo, condotto da un gruppo di ricercatori americani. I quali hanno selezionato un campione di quasi 600 adulti sani, di età compresa tra i 21 ed i 55 anni, con una diversa condizione di coppia, maritati o single, misurando poi attraverso la saliva i livelli di cortisolo in diversi momenti della giornata e in soli tre giorni non consecutivi. Sarebbe così emerso che, fra gli sposati, il cortisolo raggiunge i massimi picchi al mattino, calando però molto più rapidamente in questa popolazione, rispetto a quanto accade invece ai single più esposti stress, specie psicologico. E più velocità nella riduzione del cortisolo significa più salute: perché più allungo permane nel sangue e a livelli elevati  più l’organismo può risentirne.

 

 

Lo studio confermerebbe che le relazioni sociali, in questo caso quelle di coppia, possono influenzare e agire silenziosamente sulla salute. Non è un caso infatti che si raccomanda una vita di relazione e sociale, a ogni età: nei bambini per sviluppare la creatività, lo spirito di squadra, la comunicazione, negli anziani per favorire la vitalità intellettuale e combattere il senso di solitudine. E negli adulti, trovando nella relazione otre che uno occasione di interazione con il prossimo, anche un motivo per preservarci in buona salute. Proprio niente male, visto che le relazioni sociale non costano nulla e rendono pure felici.

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