Nell'ex cartiera Pigna

Allo Spazio Fase di Alzano un nuovo modello lavorativo per sostenere aziende e lavoratori

Una realtà progettata per accompagnare la rinascita del mondo del lavoro, fornendo una risposta adeguata alle esigenze di aziende, liberi professionisti, artigiani, esercizi commerciali, artisti, enti e organizzazioni locali

Allo Spazio Fase di Alzano un nuovo modello lavorativo per sostenere aziende e lavoratori
Val Seriana, 07 Maggio 2020 ore 16:21

Siamo ormai entrati nella fase della ripresa delle attività lavorative e l’unica soluzione per evitare una nuova impennata dei contagi sembra essere il distanziamento sociale. Per questa ragione, allo scopo di fornire un supporto concreto ad aziende e lavoratori, negli spazi dell’ex cartiera Paolo Pigna di Alzano Lombardo nasce “FaSE WORKS – comunità sostenibile”.

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Nello specifico, si tratta di un innovativo polo lavorativo, oltre che modello ambientale, strutturato in locali adatti allo smart-working e dedicati a qualsiasi categoria di lavoratori. Una realtà progettata per accompagnare la rinascita del mondo del lavoro, fornendo una risposta adeguata alle esigenze di aziende, liberi professionisti, artigiani, esercizi commerciali, artisti, enti e organizzazioni locali. “FaSE WORKS” garantirà sicurezza, qualità del lavoro, nonché vivibilità economica, ambientale e sociale. Quattro i progetti secondo i quali si articola:

  1. “Risma11 Multifactory”: occuperà la palazzina presente all’ingresso ed è rivolto a liberi professionisti, piccole imprese e artigianato leggero. In risposta all’emergenza sanitaria sarà possibile affittare, anche per brevi periodi e con possibilità d’elevata rotazione, postazioni dotate di standard di prevenzione e di servizi di sanificazione periodica. Questo progetto si basa principalmente sui concetti di eterogeneità, mutuo aiuto e partecipazione.
  2. “Spazio!”: spazi, uffici e postazioni personalizzate di ampie metrature totalmente dedicati alle aziende, che occuperanno le aree più interne della cartiera. L’obiettivo è di realizzare un nuovo concetto di spazio lavorativo sicuro, tutelato e strutturato, organizzato all’interno di un unico luogo. Il risultato finale sarà una nuova comunità imprenditoriale dinamica, generata da un’ambientazione ricca di ispirazioni. Lo smart worker uscirà dalle mura casalinghe, migliorando così l’equilibrio fra vita professionale e privata.
  3. “Atelier Industriale”: un insieme di laboratori e di spazi espositivi che organizzazioni locali, enti, artisti e artigiani potranno affittare anche per brevi periodi. Questi atelier, proposti grazie alla collaborazione con l’associazione Sotto Alt(r)a Quota, contribuiranno allo sviluppo di attività educative e ricreative, ma anche strettamente legate alla sfera curatoriale, espositiva e produttiva.
  4. “Temporary Hub Market”: si rivolge in particolare al mondo del commercio, dedicandogli stand, corner, spazi accessibili e sicuri che consentano le normali dinamiche di vendita, di percorso e di stazionamento dei clienti. La creatività sarà fondamentale per agevolare una nuova concezione di mercato, basata sull’idea di nuovi percorsi propulsivi organizzati rispettando i protocolli per la sicurezza dei lavoratori e degli ospiti
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