Podone Skytrail

Nembro, la scritta sulla t-shirt commuove: «Papà, questa gara è per te»

Il figlio di Piergiovanni Finazzi, runner che è mancato lo scorso 11 giugno 2023, ha corso in suo onore. Anche Sara Bergamelli ha ricordato papà Boni

Nembro, la scritta sulla t-shirt commuove: «Papà, questa gara è per te»
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di Elena Conti

Ci sono momenti come questi, accaduti domenica scorsa alla sesta edizione della competizione nembrese, che dimostrano per l’ennesima volta che la Podone SkyTrail è molto più di una semplice gara di corsa in montagna. È una riunione di famiglia, un’occasione per stare insieme in allegria e anche per ricordare chi non c’è più.

Lo ha fatto il figlio di Piergiovanni Finazzi, runner proveniente dalla Bassa Bergamasca che l’anno scorso ha partecipato alla competizione ma che poi è venuto tragicamente a mancare lo scorso 11 giugno 2023.

Allora suo figlio, accompagnato dall’atleta Max Locatelli, ha deciso di prendere parte a questa edizione in onore del suo papà. Domenica ha corso indossando una maglietta che recitava: «Papà questa gara è per te».

Il figlio di Piergiovanni Finazzi con la maglietta dedicata al papà

Anche Sara Bergamelli, vicesindaca di Nembro, al suo arrivo al traguardo ha voluto ricordare suo papà Bonifacio, ideatore della competizione, scomparso nel 2018. «Nel 2017 avevo tagliato il traguardo insieme a lui», ha detto con emozione.

L’anno scorso Sara era riuscita ad accaparrarsi anche il Gran Premio della Montagna, istituito in ricordo di Pasquale e Bonifacio Bergamelli e destinato ai primi due nembresi, maschio e femmina, a raggiungere la vetta.

Quest’anno, invece, lo stesso trofeo è stato assegnato al primo uomo e alla prima donna giunti al traguardo dopo aver concluso il percorso più lungo da 25 chilometri. I vincitori sono stati il keniota Eric Muthomi Riungu con il tempo di 2 ore 30 minuti e 46 secondi, runner della Pegarun risultato vittorioso anche alla Moscato di Scanzo Trail, e Giulia Lamberti della Recastello Radici Group, prima donna e decima assoluta, con 2 ore 51 minuti e 9 secondi. Sul percorso da 16 chilometri, invece, si sono imposti Marco Marchesi, del team nembrese Gaaren Be A Hero, e Chiara Di Ceglie, che a Scanzo era arrivata seconda.

«Questa edizione - spiega Beppe Brambilla del Gan, membro della commissione organizzativa - è stata memorabile anche per la partecipazione di due pezzi da novanta, ovvero Melissa Paganelli, quarta al Tor des Gèants, e Oliviero Bosatelli, 18° alla stessa gara: a Nembro si sono piazzati rispettivamente terza ai 25 chilometri e quindicesimo sui 16 chilometri. Quest’anno siamo partiti in sordina, ma negli ultimi giorni le iscrizioni sono esplose. Dai sorrisi degli atleti direi che erano strafelici, abbiamo festeggiato come si deve durante il nostro “terzo tempo” al Gan. Un grazie al main sponsor ElleErre e a tutti gli altri, allo speaker Yuri Pianetti, ai volontari dislocati sul percorso e a Samantha Palazzi di Zorzone: i suoi Baci, biscotti prodotti nel suo negozio di alimentari, facevano parte del premio di consolazione per gli ultimi arrivati».

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