C’è ancora speranza

Se non si muove l’Ats, per Mario ci sono una onlus e tutta Ponte

Se non si muove l’Ats, per Mario ci sono una onlus e tutta Ponte
19 Novembre 2018 ore 09:05

Dopo anni di sofferenza, si apre uno spiraglio per Mario Calcagno, l’ex guardia giurata di Ponte San Pietro finito sulla sedia a rotelle nel 2010 in seguito a un grave incidente stradale. Proprio nelle ultime settimane, il disabile aveva lanciato un accorato appello affinché qualcuno lo aiutasse a ottenere una carrozzina elettrica. A nulla, infatti, erano valse le sue continue richieste di aiuto all’Asl. Ora, però, sembra che la saga delle porte in faccia sia giunta a un epilogo. Appena venuto a conoscenza del caso, il presidente della associazione “Progetto per le vita”, Cristian Malvestiti, si è detto disponibile ad aiutare Mario. Costituita il 22 settembre 2011 a Ponte San Pietro, questa onlus realizza non solo interventi di cooperazione internazionale nei paesi in via di sviluppo, ma sostiene anche le povertà locali con piani dedicati alle famiglie che vanno dalle comunità colpite dalla disoccupazione ai soggetti malati bisognosi di cure domiciliari.

 

[Mario Calcagno]

 

«Per raccogliere fondi siamo soliti organizzare cene di beneficenza il cui ricavato va a sostegno di svariate iniziative – spiega Malvestiti –. Per questo ho chiesto al signor Calcagno di farmi avere un preventivo del costo della carrozzina elettrica di cui ha bisogno. In questo modo possiamo capire cosa organizzare per coprire l’intera spesa o parte di essa». Mario, 60 anni, oggi si muove solo con l’ausilio di una sedia a rotelle. È invalido al cento per cento, è affetto da artrosi, diabete, distrofia muscolare e a fatica riesce a spingere la sua sedia a rotelle a causa di alcune lesioni alle cuffie delle spalle e agli arti. In seguito a quel terribile incidente, Mario Calcagno non ha più potuto lavorare e ha dovuto abbandonare la sua passione per l’arbitraggio. Anche sua moglie è malata, ha l’asma, avrebbe bisogno di protesi alle ginocchia, e non riesce ad aiutarlo come vorrebbe. Per questa ragione Mario chiede una sedia a rotelle elettrica. «Sono contento di aver trovato qualcuno disposto a darmi una mano, speriamo bene – dice Calcagno –. Nei prossimi giorni invierò un preventivo all’associazione e poi mi farà sapere in che modo potrà aiutarmi. L’unica cosa che mi dispiace è che ho diritto per legge come disabile al cento per cento ad avere la carrozzina elettrica e nonostante questo l’Asl non mi viene incontro. Così devo chiedere aiuto, me la devo comprare con il contributo di persone che fanno collette per sostenere la mia causa e alla fine l’Asl ci passerà sopra. Per fortuna, comunque, grazie…

[…]

“Progetto per la vita” è composta da una trentina di persone che da anni operano nel volontariato. Oltre a Cristian Malvestiti fanno parte del consiglio di amministrazione Francesca Medolago Albani e Daniele Giavarini. Revisore contabile Stefania Mauri. Per contatti 3479126766. Per erogazioni tramite il 5 per mille indicare il codice fiscale 910 4479 0169.

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 36 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 22 novembre. In versione digitale, qui.

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