I cinquantanni dello Sbarco

Nuotare di notte nella Luna La magia in una piscina a Milano

Nuotare di notte nella Luna La magia in una piscina a Milano
18 Giugno 2019 ore 07:00

Quale modo migliore per prepararsi ai cinquant’anni anni dal primo uomo sulla Luna (il prossimo 19 luglio), se non nuotare di notte sotto una gigantesca replica del nostro satellite? È quanto accade a Milano a partire da questa sera per otto giorni. Una delle più frequentate e storiche piscine milanesi, la Cozzi, a poche centinaia di metri dalla Stazione Centrale, presenterà l’allestimento straordinario che l’artista britannico Luke Jerram sta portando in giro per il mondo.

In sostanza, mentre si nuota tra le corsie della vasca da 50 metri, si può ammirare sopra le nostre teste una sfera che riproduce fedelmente la superficie lunare, grazie alle cartografie fornite dalla Nasa. Con una scala di circa 1:500 mila, ogni centimetro della scultura sferica equivale indicativamente a 5 chilometri della superficie lunare, ricostruita grazie al fatto che da tempo la Nasa ha reso pubblici tutti i dati raccolti a partire dalle esplorazioni di cinquant’anni fa. La Luna di Jerram ha la capacità di adattarsi di volta in volta alla location in cui si trova, generando emozioni e sensazioni diverse a seconda di dove viene ospitata. Al buio sembra vera, grazie anche ai crateri riprodotti sulla superficie dell’installazione.

 

 

«Nel corso della storia la Luna ha ispirato artisti, poeti, scienziati, scrittori e musicisti di tutto il mondo. Diverse culture affondano le proprie radici nei rapporti storici, scientifici e religiosi con la luna», spiega l’artista, «il Museum of the Moon (questo è il titolo dell’installazione) ci permette di osservare e contemplare somiglianze e differenze in tutto il mondo. A seconda di dove l’opera è presentata – cattedrali, depositi, luoghi pubblici, musei di arte o di scienze naturali – il suo significato e la sua interpretazione mutano di senso».

 

 

La Piscina Cozzi è considerata un punto di riferimento per i milanesi da lungo tempo, proprio anche per la sua posizione strategica: inaugurata già nel 1934, è stata disegnata dall’ingegner Luigi Secchi e ha una presenza monumentale, con il suo affaccio su viale Tunisia. E ora la Cozzi propone questa immersione oltre che nell’acqua anche nella Luna. Intanto le foto impazzano sul web, anche se si tratta di immagini di installazioni precedenti, e in parallelo sale la febbre per provare questa ebrezza, avendo la possibilità di nuotare oggi e sabato prossimo 22 giugno, sino alle 4 del mattino. «Posso dire di aver visto l’effetto della mia Luna in una vasca pubblica in Francia e vi assicuro che è un effetto magico», assicura l’artista inglese. Il quale spiega che l’attenzione alla Luna nasce dal fatto che avrebbe voluto essere ingegnere; poi ha scelto la strada dell’arte: «Penso che arte e scienza nascano dallo stesso istinto di voler comprendere il funzionamento del creato e del cosmo per tradurlo e rappresentarlo».

 

 

La passione di Jerram per la Luna nasce dal suo luogo di nascita, dove ancora oggi vive e lavora: Bristol. «Bristol ha la più alta marea in Europa», racconta. «C’è uno scarto di 13 metri tra l’alta marea e la bassa marea. Ogni giorno passo sul fiume per andare a lavorare e la marea mi ricorda che è la forza gravitazionale della Luna a far sì che ciò accada».

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