Un 1-1 con la Lazio è un buon risultato

Oggi solo grandi applausi domenica prossima l’Europa

Oggi solo grandi applausi domenica prossima l’Europa
Pensare positivo 08 Maggio 2018 ore 04:30

Doveva essere la partita più difficile, si è rivelata un’incredibile occasione persa per mantenere il sesto posto con una vittoria che sarebbe stata semplicemente meritata. L’Atalanta, la meravigliosa Atalanta di Gasperini, lascia due punti sul campo della Lazio ed esce dallo stadio Olimpico con un 1-1 che lascia veramente l’amaro in bocca. Al gol in avvio di Barrow, la Lazio risponde con l’unica vera occasione costruita dai suoi attaccanti (gol di Caicedo) e per tutto il secondo tempo sono i capitolini a subire le avanzate orobiche. Il migliore in campo è senza dubbio Strakosha: il portiere della Lazio sfodera due autentici miracoli nella seconda parte di gara negando alla Dea il punto del 2-1. Quello che rimane di una partita così è la consapevolezza che tra le due squadre viste in campo è l’Atalanta ad aver dimostrato di essere davvero una grande. Peccato, ma giocando con questo spirito e con questa grande voglia di mettere sempre in campo una filosofia di gioco e una manovra da applausi, è un insulto al calcio pensare alla Dea fuori dai giochi europei.

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Come sempre, Gasperini alla vigilia lascia intendere una cosa e poi in campo ne fa un’altra. Il tecnico di Grugliasco aveva parlato in conferenza stampa di qualche attenzione particolare per i due diffidati Freuler e Cristante e invece giocano entrambi nella formazione titolare, con Ilicic che parte dalla panchina. In difesa, il posto di Caldara viene preso da Palomino mentre sulla corsia di destra tocca ancora a Castagne. In attacco, Barrow e Gomez giocano con Cristante a supporto e il centravanti Cornelius in panchina. Nella Lazio, il vice Immobile è Caicedo, al cui supporto Inzaghi piazza il solo Luis Alberto con Felipe Anderson in panchina e Milinkovic-Savic schierato nella linea a cinque di mezzo. Giornata coperta a Roma, circa 22 gradi di temperatura e bella cornice di pubblico sugli spalti: la maggior parte dei seicento tifosi ospiti attesi nel settore arrivano allo stadio in ritardo a causa dei controlli capillari effettuati al casello di Roma Nord.

L’avvio di gara è scoppiettante, dopo nemmeno 2’ minuti l’Atalanta è già in vantaggio e il merito è tutto di Marten de Roon. Il numero 15 degli orobici rischia di perdere un pallone letale ai quaranta metri della Lazio, ma grazie a una mossa da piovra si alza da terra con la sfera tra i piedi e il suo assist per Barrow è perfetto: destro del numero 99 all’angolino e Atalanta avanti 1-0. I nerazzurri sono in pieno controllo del match, le azioni d’attacco si susseguono e al 9’ l’occasione colossale per il raddoppio capita sui piedi di Gomez, ma il destro del numero 10 orobico è troppo preciso e la palla incoccia sul palo tornando in campo, mentre Freuler sulla ribattuta viene messo in angolo da De Vrij. Al 12’ la Lazio si vede timidamente al tiro con un colpo di testa di Leiva che finisce sul fondo di un paio di metri, al 13’ arrivano finalmente i tifosi nerazzurri nel settore ospiti e al 14’ l’Atalanta spreca un’occasione importante per il raddoppio: Castagne fa tutto bene ma sbaglia il cross al centro, Barrow era in posizione arretrata e avrebbe potuto calciare liberamente in porta. Il numero 99 gambiano al 19’ sceglie ancora la conclusione in porta con Cristante che era posizionato decisamente meglio e dopo tanti gol falliti ecco la beffa più grande: palla dentro di Milinkovic-Savic per Luis Alberto, Masiello è sorpreso e Palomino arriva un po’ tardi con Caicedo che al centro insacca il pareggio senza grande opposizione da parte di Castagne.

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Lo stadio inizia a vibrare, la Lazio al 28’ sfiora il raddoppio ancora con Caicedo (cross di Lucas Leiva) ma dopo l’uscita di Luis Alberto (problema muscolare) la Lazio cerca gli strappi di Felipe Anderson: al 42’ è provvidenziale la chiusura di Castagne sul brasiliano che parte in slalom e cerca la porta con il mancino. Prima del riposo, la Dea si fa vedere ancora in attacco con Freuler (43’, destro secco alto di poco) e al 47’ Banti manda tutti a bere qualcosa negli spogliatoi chiudendo un primo tempo semplicemente spettacolare. Nel secondo tempo ti aspetti la Dea in difficoltà contro una Lazio pronta a spingere per la Champions, e invece va in scena uno degli spot orobici più belli della stagione. Al 49′ Berisha mette in angolo un destro da fuori area di De Vrij e da quel momento in avanti è praticamente solo Atalanta con un totale di occasioni da rete che a fine partita arriverà a quota dodici. Al 55′ cross di Gomez e Toloi di testa manda sopra la traversa (c’era Castagne completamente solo sul secondo palo), al 67’ l’occasione per la Dea diventa addirittura colossale: palla dentro di Ilicic per Freuler, destro a colpo sicuro e miracolo assoluto di Strakosha che mette in angolo con una mano. La Lazio, più di nervi che altro, trova con Lucas Leiva una bella opportunità (bravo Toloi a salvare in tuffo) e nell’ultimo quarto di gara è ancora la Dea a sbigottire tutti: al 78′ è Ilicic ad esaltare Gomez, all’83’ il solito Ilicic costruisce una palla d’oro per Gosens sul secondo palo, con Bastos che in spaccata disperata mette in angolo, e all’86’ tocca a Gomez calciare da due passi su assist di Gosens esaltando ancora Strakosha con un intervento di prima intenzione. Hateboer, sulla ribattutta, trova De Vrij a mettere in angolo. In tribuna, i tifosi e giornalisti di fede laziale implorano un po’ di gestione della palla in difesa per evitare rischi; al 92′ una punizione di Ilicic viene telecomandata sulla testa di Palomino ma la deviazione finisce sul fondo e il risultato non cambia più. Adesso servono nervi saldi e tantissima carica agonistica, domenica alle 18 c’è Atalanta-Milan a Bergamo e tutti sappiamo dove dobbiamo essere e cosa dobbiamo fare. Avanti Atalanta, ancora un piccolo sforzo e torniamo tutti in Europa. Perché ce lo meritiamo e a Roma lo si è capito una volta in più.

 

Lazio-Atalanta 1-1
Reti: 2’ Barrow (A), 24’ Caicedo (L)

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Luis Felipe (11’st BAstos), De Vrij, Caceres; Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto (37’ Felipe Anderson); Caicedo (24’st Lukaku). All. Inzaghi.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Castagne (26’st Hateboer), de Roon, Freuler, Gosens; Cristante; Barrow (7’st Ilicic), Gomez. All. Gasperini.

Arbitro: Banti di Livorno (Meli e Vivenzi; Maresc; Pairetto e Vuoto).

Ammoniti: 21’ Luis Felipe (L), 3’st Masiello (A), 23’st Murgia (L), 30’st Milinkovic-Savic (L), 45’st Toloi (A)

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