Nuova normalità

Oriocenter riparte con oltre duecento attività. Migliaia di visitatori, in sicurezza e senza assembramenti)

La maggior parte delle attività ancora chiuse, oltre al cinema che dovrà attendere ancora quasi un mese per poter riaprire, fanno parte della categoria della ristorazione

Oriocenter riparte con oltre duecento attività. Migliaia di visitatori, in sicurezza e senza assembramenti)
Bergamo, 18 Maggio 2020 ore 23:29

Ci siamo, Oriocenter è ripartito. Alcune saracinesche sono ancora abbassate, ma di 280 attività sono più di 200 quelle che hanno risposto presente alle nove del mattino di ieri, lunedì 18 maggio, quando dopo oltre due mesi di blocco è iniziata questa nuova fase anche per i negozi al dettaglio. La maggior parte delle attività ancora chiuse, oltre al cinema che dovrà attendere ancora quasi un mese per poter riaprire, fanno parte della categoria della ristorazione, quella che ha ricevuto l’ok alla riapertura già da ieri quasi a sorpresa: «Per questo motivo – ha spiegato Antonia Latino, ufficio marketing di Oriocenter – alcuni di loro non hanno fatto in tempo a attrezzarsi in tempo per la riapertura del diciotto, però nei prossimi giorni dovrebbero cominciare ad aprire anche queste attività».

Nelle prime ore dell’apertura il contapersone di Oriocenter ha segnalato cinquemila ingressi: un buon inizio, in attesa di verificare i dati relativi all’intera giornata. Non ci sono o quasi problemi da segnalare: «Innanzitutto le procedure per la messa in sicurezza funzionano, perché tutti, sia i commercianti, sia i visitatori, arrivano ormai preparati e ben informati su tutti gli accorgimenti che devono avere per fare sì che gli acquisti si svolgano con il minimo pericolo di contagio», ha spiegato sempre Antonia Latino. Che poi ha aggiunto: «L’unica cosa è che alcuni commercianti, soprattutto dei negozi di abbigliamento, hanno lamentato difficoltà nel tutelare il rispetto delle norme che vorrebbero che i clienti indossassero i guanti per toccare i capi in esposizione. I guanti sono tra gli articoli più difficili da trovare, e in molti non li hanno per questo motivo. Questo costringe i commercianti a un’attività di controllo perenne e di assistenza continua dei clienti sprovvisti di guanti, e alcuni ci hanno detto di non comprendere questo paradosso, ovvero l’aver fatto un decreto che impone delle misure in questo caso molto difficili da attuare».

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Il piano anti covid messo in atto da Oriocenter per il resto sembrerebbe funzionare: «È andato tutto liscio, non ci sono state situazioni di assembramento, il flusso è stato gestito in maniera diligente. Pensiamo di aver fatto un ottimo lavoro e che la sicurezza dei visitatori sia garantita».

Certo, il prezzo è che quell’Oriocenter brulicante e affollato, quello dei numeri da record e della corsa ai negozi dovrà attendere ancora per un po’. Ma i tempi sono quelli che sono, e poter passeggiare su via Portico è un altro sospiratissimo segnale di progressivo ritorno di qualcosa di simile alla normalità a cui eravamo abituati.

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