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Già presente in 18 Paesi

Percassi porta a Milano Wagamama L'impero del ramen sbarca in Italia

Percassi porta a Milano Wagamama L'impero del ramen sbarca in Italia
Pensare positivo 08 Luglio 2016 ore 05:00

Era il 2013 e la rivista di cucina e ristorazione Scatti di Gusto parlava dell'apertura di un nuovo ristorante giapponese nel cuore di Milano. Cavallo di battaglia: il ramen, tipico piatto nipponico (ma di origini cinesi) a base di tagliatelle di tipo cinese di frumento servite in brodo di carne e/o pesce, spesso insaporito con salsa di soia o miso e con guarnizioni in cima come maiale affettato, alghe marine secche, kamaboko, cipolla verde e talvolta mais. Tra i commenti di quell'articolo, però, la domanda che tornava più volte era una: aprirà mai un ristorante Wagamama in Italia? A distanza di circa tre anni, il desiderio di quei lettori è esaudito. È stato infatti appena siglato un accordo di partnership per l’apertura di ristoranti della catena internazionale Wagamama in Italia con Percassi Food&Beverage, la holding della business company Percassi attiva nel settore della ristorazione.

 

Wagamama in Italia

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L'impero mondiale del ramen. Entro la fine del 2016, a Milano, aprirà il primo locale della famosa catena fondata nel 1992 da Alan Yau, imprenditore di Hong Kong "trapiantato" a Londra. Poi, nei mesi successivi, anche altre città italiane (al momento non ancora note) ne ospiteranno uno. Il ristorante meneghino porterà a 19 il numero di Paesi in cui sono presenti locali Wagamama, tra cui anche Bahrain, Svezia, Nuova Zelanda e Grecia. L’esaltazione del cibo asiatico fresco e nutriente, al centro del business di questa catena, ha avuto successo con i clienti di tutto il mondo. Dall’apertura del primo ristorante, avvenuta nel 1992 a Londra, più precisamente nel quartiere di Bloomsbury, Wagamama ha proposto una nuova esperienza gastronomica nel Regno Unito e ha presto conquistato i cuori di tanti amanti della cucina giapponese. La forza della catena è soprattutto nell'ottimo rapporto qualità-prezzo, sottolineato anche dai numerosi premi di cui è stato insignito negli anni il marchio, tra i quali il CGA Peach Honours Award nel 2015 come Best Evolutionary Brand, il Consumer Choice Award nel 2014 (votato da oltre 20mila consumatori inglesi) come brand numero uno del Regno Unito; e l’ambito London's Favourite Chain Restaurant Award nel 2013 della London Zagat Guide.

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Un successo internazionale. Letteralmente "wagamama" significa "bambino dispettoso". E certamente il successo che ha saputo costruire questa catena di ristoranti in poco più di 20 anni di storia rappresenta, se non un dispetto per qualcuno, una sorpresa per molti. Negli Anni '90, il fondatore Yau ha saputo anticipare il boom della cucina asiatica in Occidente, facendo conoscere, ai londinesi prima e a tanti altri europei poi, il sapore vero e pieno dei piatti tipicamente giapponesi, come ramen, noodle e teppanyaki. Oggi Wagamama è un vero e proprio «impero dell'etnico di qualità alla portata di tutte le tasche» (come lo ha definito Gambero Rosso) che conta 140 punti vendita nel mondo con un fatturato di 291 milioni di dollari ogni anno. Solo nel 2013 la catena festeggiava la centesima apertura con l'inaugurazione del suggestivo spazio completamente riprogettato all'interno dell'ex caserma dei vigili del fuoco di Hammersmith (Londra), costruita all'inizio del Novecento. A novembre 2015 è stato annunciato che entro l'estate anche la città multietnica per antonomasia, New York, accoglierà un locale Wagamama in un grande spazio articolato su tre livelli sulla Fifth Avenue, all'interno di un edificio storico della Lerad Company, affacciato su Madison Square Park. Non si sa ancora nulla della location del locale milanese invece, ma novità ci saranno (forse) già nelle prossime settimane. Intanto l'annuncio è già una bella sorpresa per i sempre più numerosi amanti della cucina giapponese in Italia. Lo conferma anche Brian Johnston, Managing Director di Wagamama International: «Negli ultimi anni, soprattutto i giovani Italiani si sono aperti anche ad altre cucine. È il momento giusto per portare Wagamama nel Paese del cibo per eccellenza. Abbiamo trovato un partner come Percassi, la cui esperienza parla da sé. Siamo impazienti di poter annunciare quanto prima le location scelte per i primi locali».

 

wagamama chef

 

Un altro colpo firmato Percassi. Anche per la business company bergamasca l'accordo con questo colosso della ristorazione internazionale rappresenta l'ennesimo tassello di un mosaico già ricco. Lo conferma Matteo Percassi, Amministratore Delegato di Percassi Food&Beverage: «Per noi si tratta di una partnership importante. Wagamama è sinonimo di cibo di alta qualità e servizio ai clienti impeccabile. Siamo certi che sarà in grado di conquistare anche il palato degli Italiani». Per Percassi rappresenta l'ennesimo colpo del 2016, dopo gli accordi siglati tra febbraio e marzo con la LEGO e Starbucks. Il primo store ufficiale dei mattoncini giocattolo più famoso al mondo è stato inaugurato da poco, nel nuovo super centro commerciale di Arese (Milano), mentre per veder realizzato il sogno di tanti italiani di poter finalmente gustare anche in Italia un Frappuccino bisognerà attendere il 2017. Con Wagamama, dunque, si rafforza ulteriormente il ruolo della business company Percassi come partner di grandi marchi, quali Gucci, Polo Ralph Lauren, Nike e Victoria’s Secret, per i quali si occupa dello sviluppo e gestione delle reti commerciali. In passato, Percassi ha sviluppato a livello globale anche i negozi del gruppo Benetton e ha contribuito all’ingresso e alla diffusione sul mercato italiano dei brand del gruppo Inditex (Zara, Massimo Dutti, Oysho, Pull and Bear, Bershka, Stradivarius) oltre che di Swatch, Calvin Klein, Guess, Tommy Hilfiger, Levi’s e Ferrari.

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