Pensare positivo
Come e perché succede

Perché di fronte a una bella donna gli uomini restano imbambolati

Perché di fronte a una bella donna gli uomini restano imbambolati
Pensare positivo 05 Agosto 2015 ore 16:20

Adesso anche i Cinesi [vedi donna fanpage] ci vengono a dire che i maschi perdono le loro capacità cognitive, diventano stupidi, subiscono gravi deficit di attenzione quando si trovano in presenza di una bella donna. Cos’hanno fatto i cinesi: hanno preso 20 impiegati, gli hanno fatto guardare delle foto di donne e gli hanno detto di farne due mucchietti: le belle da una parte, le altre dall’altra.  Poi gliele hanno fatte incontrare e li hanno sottoposti a ripetuti test cognitivi (per esempio, distribuire del denaro), prima con le donne che a loro sembravano belle, poi con le ciospone. Quando stavano in compagnia delle bonazze non riuscivano a contare bene come quando avevano di fronte le altre.

E sai che studio! Ogni tanto, fra l’altro, questa notizia ritorna: come se fosse una novità che, quando la moglie è in vacanza, una vicina di appartamento come Marylin può far girare la testa a un poveruomo abituato a vivere con la coda tra le gambe.

Ne aveva già parlato il Corriere nel settembre del 2009 riportando uno studio olandese. Ne aveva riparlato puatraining, nel giugno del 2012, sempre con questa storia dei maschi che diventano stupidi. Al fatto aveva accennato anche un poeta di Verona qualche decennio prima (forse addirittura qualche secolo) scrivendo: «Amica mia cara, ogni volta che entri nel mio cono visivo mi si secca la gola, la lingua mi diventa appiccicosa, la pelle si fa tutta un brivido, le orecchie prendono a scampanare e vedo tutto nero come quando si sta per svenire». Ma non è che diventava stupido, il poeta. Dopo poco non solo si riprendeva perfettamente, ma era anche capace di scrivere poesie che altri si sognano di scrivere.

Però è vero: una bella donna che attraversa il campo visivo può fare lo stesso effetto di una botta in testa. Lì per lì si resta sulle gambe come un pugile toccato al mento. Con la differenza che il colpo al cuore portato da una femmina in condizione smagliante è molto più gradevole di un uppercut o di un gancio sinistro.

 

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I cinesi la mettono sul piano degli ormoni, vanno a scomodare il cervello primitivo e questioni riproduttive mai totalmente sopite: in altre parole pensano subito al sesso. E vengono anche a dirci che il fenomeno non è reciproco: quando una donna incontra un bell’uomo riesce comunque a contare bene i soldi. A ricordare certe storie sembra, anzi, che li sappiano contare ancora meglio. Però forse il sesso c’entra poco, o almeno c’entra in maniera ridotta rispetto al desiderio di chi ha voluto fare la prova di stupidità ai dipendenti.

Studi sulla memoria a lungo termine (quelli che cercano di rispondere alla domanda: come mai alcuni eventi si imprimono per sempre nella memoria?) hanno mostrato che un evento - l’irruzione di una femmina nella stanza d’albergo, ma anche un rinoceronte che sbuca dal bósch a pochi passi da noi, o un disegno sul banco di una fiera che potrebbe essere un Van Gogh originale - si fissa per sempre nella corteccia cerebrale perché per un attimo tutti gli altri canali di attenzione smettono di funzionare, si chiudono automaticamente. Un po’ come quando, in casa, un improvviso picco nella richiesta di energia elettrica da parte di un elettrodomestico toglie corrente alle lampadine.

 

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Dunque, amici cinesi: le belle donne non rendono stupidi gli uomini più di quanto non siano già per natura o abitudine. Tutt’al più possono provocare un temporaneo black out in soggetti specifici, e cioè in umanoidi destinati ad imbattersi in una di loro ogni morte di papa - si diceva un tempo. Tutti gli altri - tutti coloro cioè che trascorrono la loro vita sempre in compagnia di magnifici esemplari del gentil sesso - non si fanno né in qua né in là quando la sorte gliene mette davanti un’altra. Neanche se tiene la camicetta sbottonata o fa lampeggiare la biancheria nell’abbronzatura degli arti inferiori.

E questo non farsi né in qua né in là non dipende dalla configurazione propria degli esemplari, ma dal sistema di osservazione di cui si sono dotati i famosi maschi. Uno dei migliori, in questo senso, si fonda sull’assioma seguente: non esistono donne che un uomo saggio, intelligente e innamorato non possa trovare magnifiche. Costui, confermano gli studi, non si fa né in qua né in là - come si è detto - davanti a una bella donna per l’unica ragione che è sempre, da sempre e speriamo per diversi anni ancora, in istato di ubriachezza persa, felice.

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