solidarietà

Polizia e imprese al fianco di Ats: donati un ecografo, sette respiratori e saturimetri

Le apparecchiature andranno ad arricchire la dotazione strumentale per la lotta al Covid sul territorio. Saranno messi a disposizione dei medici delle Usca e delle Rsa della provincia

Polizia e imprese al fianco di Ats: donati un ecografo, sette respiratori e saturimetri
Pensare positivo Bergamo, 19 Gennaio 2021 ore 14:16

di Federico Rota

Un ecografo, cinque respiratori e quaranta saturimetri andranno ad arricchire la dotazione strumentale a disposizione delle Usca e delle Rsa del territorio. Un potenziamento della rete dei servizi territoriali che ha preso le mosse da un’iniziativa promossa dal questore Maurizio Auriemma, che confrontandosi con le imprese e le realtà che collaborano con la Questura di Bergamo ha consentito di raccogliere le donazioni necessarie ad acquistare la strumentazione.

«Abbiamo vissuto insieme questi mesi difficili e ci siamo resi conto della necessità di potenziare soprattutto i servizi territoriali – ha sottolineato il direttore generale dell’Ats di Bergamo Massimo Giupponi – Questo momento di consegna mostra, per l’ennesima volta, la bontà della collaborazione tra il sistema delle imprese, il mondo dell’associazionismo e delle istituzioni a Bergamo e in provincia, impegnate a dare risposte concrete ai bisogni del territorio».

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Nello specifico, i saturimetri e l’ecografo portatile saranno consegnati alle Usca, le unità speciali di medici impegnati nella cura a domicilio dei pazienti Covid, che svolgono a domicilio anche attività diagnostiche attraverso l’esecuzione di ecografie e radiografie del torace. Un servizio del quale hanno beneficiato circa 650 bergamaschi. «Da marzo, di fatto, si è aperta una nuova linea di azione – ha aggiunto Giupponi -. Si è portato fuori dagli ospedali una serie di servizi che prima della scorsa primavera erano garantiti solo all’interno delle strutture sanitarie. La possibilità di portare sul territorio le attività diagnostiche è uno degli obiettivi su cui la nostra rete dei servizi sta lavorando».

I respiratori saranno messi a disposizione delle strutture sociosanitarie bergamasche che dispongono dell’organizzazione interna necessaria per poter assistere i pazienti che, per poter respirare, hanno bisogno di un ausilio meccanico e dell’ossigeno. L’Ats ha avviato una manifestazione di interesse per poter individuare le Rsa a cui verranno consegnati i respiratori.

«L’ecografo portatile è facilmente trasportabile ed è dotato di tre tipologie di sonde che permettono di eseguire qualsiasi tipo di esame, da quelli per gli organi profondi, alle strutture superficiali, ai polmoni – ha spiegato il dottor Fredy Suter, ex primario dell’ospedale Papa Giovanni XXIII che si è messo a disposizione come volontario all’Ats di Bergamo durante la pandemia -. Il mio prossimo impegno sarà di associarmi alle Usca per affiancare i medici e addestrarli all’uso dell’ecografo, partendo dall’analisi dei polmoni».

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«L’Ats mi è stata particolarmente vicina quando, circa un anno fa, contrassi l’infezione – ha commentato il questore Maurizio Auriemma -. Per questa ragione abbiamo deciso di contattare l’Agenzia di tutela della salute per sapere quali strumenti potessero essere concretamente utili a sostenere l’attività di assistenza e cura ai malati sul territorio. Inizialmente avevamo ipotizzato di poter acquistare un ecografo e due ventilatori. Grazie alla generosità delle aziende siamo riusciti a raggiungere questo importante traguardo. Per concretizzare pensieri, parole e desideri servono persone per bene e la Bergamasca ne è piena».

Tra le aziende che hanno fatto parte della rete dei donatori vi sono anche la Technix spa ed Esaote, entrambe attive nel settore elettromedicale. La donazione delle apparecchiature elettromedicali rappresenta quindi un gesto di generosità che «fa risaltare la coesione della comunità bergamasca anche nei momenti difficili», ha evidenziato il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli. Concetti ripresi anche dal sindaco Giorgio Gori: «Ciò che ha affrontato la Bergamasca soprattutto nel 2020 è stata una prova molto dura e dolorosa. Al tempo stesso resto sempre colpito come di fronte alle difficoltà i bergamaschi sappiano esprimere una capacità di reazione e di solidarietà che attinge evidentemente a valori radicati nel profondo».

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il prefetto Enrico Ricci; Ludovica Pelliccioli, presidente della sezione bergamasca dell’associazione nazionale della polizia di Stato; il direttore sanitario dell’Ats Carlo Alberto Tersalvi; Aniello Aliberti di Technix spa; Osvaldo Ranica e Silvia Lanzani della Fondazione Comunità Bergamasca; Paolo Agnelli di Confimi Bergamo; Sacbo; Antonio Cardone di Esaote; Francesco e Simone Maffeis di Framar.

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