Costa soltanto cinque euro

Il ponte tibetano più alto d’Europa appena inaugurato in Valtellina

Il ponte tibetano più alto d’Europa appena inaugurato in Valtellina
Pensare positivo 27 Settembre 2018 ore 05:00

Da oggi la Valtellina fa un balzo verso il cielo. Inaugura infatti l’attesissimo ponte tibetano che collega i due versanti della Val Tartano: si tratta di una passerella sospesa, lunga 234 metri e che raggiunge i 140 metri di altezza sul livello del suolo. Un passaggio solo pedonale di un metro di larghezza, praticamente un ponte in stile tibetano, il più alto esistente in Europa. È stata un’attesa lunga, annunciata già da mesi e che ora diventa realtà, mettendo in fila centinaia di persone, in quanto il ponte è da brividi ma è percorribile in tutta sicurezza. Per precauzione è stata fissata una capienza massima di cento persone presenti contemporaneamente sul ponte, con la raccomandazione di tenersi a una distanza di due metri circa l’uno dall’altro.

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La struttura, tanto semplice quanto in realtà imponente e complessa, è stata realizzata dal Consorzio Püstarèsc. La pavimentazione del ponte è composta da settecento assi di larici della Val Tartano. “Ponte del Cielo”, è stato ribattezzato: per raggiungerlo, per chi arriva dalla Statale 36 che sale da Lecco lungo il lago di Como, occorre superare Morbegno e, dopo Talamona, seguire le indicazioni per la Val Tartano che si trovano sulla Statale 38. Il ponte è in località Campo Tartano, a 1.034 metri. Dall’altra parte si arriva in località Frasnino, a 1,038 metri. Bisogna ovviamente prenotarsi sul sito del Consorzio. Il costo del biglietto è di 5 euro. L’orario di apertura va dalle 9.30 alle 16.30 a esclusione del sabato, quando l’apertura arriva sino al tramonto.

 

 

Il Consorzio Püstarèsc è un’interessante iniziativa nata nell’ottobre del 2000 che si è posta come obbiettivo la realizzazione di opere di miglioria nel comprensorio dei maggenghi di Campo zona “Pustareccio”, vale a dire nel territorio di Campo Tartano. La superficie complessiva del consorzio arriva a circa tre milioni di mq ed è composta da otto maggenghi di rilevanti dimensioni oltre all’alpeggio “Corte” che sovrasta l’intero comprensorio caratterizzato da una posizione particolarmente panoramica. L’intera zona del consorzio è inserita nel Parco delle Orobie Valtellinesi. Nel 2016 il consorzio lanciò l’iniziativa della passerella sul modello di altre realizzazioni in Svizzera e in Austria che hanno avuto un grande successo. Come si legge sul sito, «i soci del consorzio, valligiani e altri cari amici tutti accomunati dall’amore per la montagna, con proprie risorse, hanno reso possibile la costruzione di questa grande opera che aiuterà la piccola ma bella Val Tartano a non rimanere abbandonata a se stessa. Lo sforzo economico e umano per sostenerne la costruzione è stato affrontato con lo spirito proprio degli antichi consorzi, l’unione delle forze di tante persone per un valido fine comune condiviso».

 

 

Agli amanti del brivido la Valtellina offre poi un’altra opportunità: nella valle del Bitto, ad Albaredo, sopra Morbegno, è stata tesa una zip line, un cavo d’acciaio sospeso tra i due versanti che dai 1.500 metri scende ai 950 del paese. Li si percorrono agganciati in sicurezza al cavo, ma trovandosi sospesi in alcuni punti a cinquanta metri di altezza. Buon volo.

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