A Madison, Wisconsin

Quella casa firmata Lloyd Wright comprata per soli 10mila dollari

Quella casa firmata Lloyd Wright comprata per soli 10mila dollari
14 Ottobre 2015 ore 15:14

Linda McQuillen, 69 anni e una carriera da insegnante alle spalle, si è chiesta per molto tempo se la sua casa di Madison, Wisconsin, avesse qualche legame con l’architetto Frank Lloyd Wright. Le piaceva pensare che, magari, uno dei suoi allievi avesse disegnato il progetto dell’edificio, imitando la Prairie School, lo stile architettonico inaugurato appunto da Wright sul finire dell’Ottocento e caratterizzato da linee orizzontali, tetti poco spioventi e cornicioni fortemente agettanti. La realtà, invece, ha superato le sue aspettative.

La dimora della signora McQuillen, da lei acquistata nel 1989 per 100mila dollari, ora vale una fortuna: si è scoperto che è stato lo stesso Wright ad averne realizzato il progetto. «È piuttosto eccitante, devo confessarlo. E un poco stupefacente», ha detto McQuillen al DailyMail, seduta nel salotto della casa in cui ha vissuto per più di 25 anni. Un’esperta ha dimostrato che l’abitazione unifamiliare di proprietà dell’anziana appartiene alla serie delle “American System-Built Homes” ideata proprio dal noto architetto americano tra il 1912 e il 1916, per il Wisconsin e per l’area suburbana di Chicago, Illinois. La vicenda di Linda McQuillen, dunque, ci riporta per un istante alla storia artistico-architettonica degli Stati Uniti.

 

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[Uno dei progetti di Lloyd Wright per il suo “American System-Built Homes”]

 

Le “American System-Built Homes”, spiegate. Wright progettò e fece costruire queste case per offrire all’americano medio delle abitazioni esteticamente soddisfacenti, ma a un prezzo contenuto. Erano dimore modeste, in pieno stile Prairie, che rispondevano a un ideale architettonico “democratico”. Tutti, o quasi, dovevano poter permettersi una casa dignitosa. Il marchio di Frank Lloyd Wright produsse oltre 960 disegni, il numero più alto tra tutti i progetti dell’architetto. I disegni erano standardizzati e i clienti potevano scegliere tra sette modelli differenti. Le case, comunque, non erano prefabbricate, dal momento che ogni loro parte veniva costruita direttamente sul sito di edificazione. I prezzi contenuti erano piuttosto dovuti al fatto che le varie componenti dell’edificio venivano preparate a livello industriale essendo pezzi standard, per poi venire imballate e trasferite nel luogo in cui si sarebbe dovuta costruire la casa.

Un’attribuzione difficile. Da giovedì 8 ottobre anche l’abitazione della signora McQuillen è entrata ufficialmente a fare parte della serie di case “American-Style”. È la seconda di questo genere ad essere stata identificata negli ultimi quattro mesi, una delle sedici abitazioni “popolari” effettivamente costruite dall’architetto e una delle quattordici che sono ancora integre. È inoltre l’unica casa di Wright che appartiene al modello AA, uno dei sette da lui ideati. La valutazione del valore artistico e storico della casa di Linda McQuillen, tuttavia, è stata difficile, perché gli elementi a disposizione non erano molti. Si sapeva soltanto che l’edificio era stato costruito nel 1917 e che era stato ampliato nel 1924, mentre tre anni dopo era stato aggiunto un portico affacciato sulla strada. Nel 1989, anno in cui l’ex insegnante aveva concluso l’acquisto, la casa era così malmessa che un albero era cresciuto attraverso il tetto del garage.

 

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[Frank Lloyd Wright]

 

«Nel corso del tempo abbiamo completamente rifatto l’abitazione, non sospettando che avesse un valore», ha raccontato McQuillen, che dopo il ritiro dall’insegnamento ha deciso di lavorare part-time per l’università come consulente educativo di matematica. In nessuno dei cataloghi delle case di Wright c’era alcuna menzione della casa di Madison, che peraltro presentava alcuni elementi poco attinenti con lo stile dell’architetto, come ad esempio una fascia di mattoni rosso scuro che contorna il portico. Inoltre, non c’erano disegni della casa che potessero collegarla al suo primo proprietario e non c’erano foto che mostrassero come appariva nel 1917, l’anno di costruzione.

Il fiuto di una ricercatrice universitaria. Nel novembre 2009, tuttavia, Mary Jane Hamilton ha cominciato a sospettare che la casa della signora McQuillen potesse essere stata progettata da Frank Lloyd Wright. La ricercatrice, esperta del lavoro dell’architetto, si è occupata per molto tempo delle abitazioni costruite da Wright nel Wisconsin, suo Stato natale, e ha udito spesso delle voci riguardo all’abitazione dell’insegnante, ma non è mai riuscita a provare nulla in modo definitivo. Il punto di svolta è arrivato quando Hamilton ha trovato sul Wisconsin State Journal del 1917 l’inserzione pubblicitaria di una compagnia di costruzioni di Madison che vendeva case dell’”American-Style” di Wright. La stessa compagnia figurava sul permesso di costruzione del 1917 per la casa di McQuillen. Ma non bastava alla Hamilton aver avuto questa «illuminazione», come l’ha definita lei stessa. La ricercatrice ha raccolto altre prove e ha persino trovato un disegno, tra le centinaia di abbozzi custoditi nell’archivio della Frank Lloyd Wright Foundation, in Arizona, che assomiglia molto alla casa dell’ex insegnante. «Lo considero un premio, per il fatto che, quando ho visto per la prima volta la casa, sono andata oltre lo stato di abbandono in cui era. Sapevo che c’era qualcosa di importante. La casa mi ha parlato», ha commentato con orgoglio Linda McQuillen. Intanto Mary Jane Hamilton, insieme all’associazione no-profit Frank Lloyd Wright del Wisconsin, sta cercando delle persone che potrebbero descrivere com’era la casa nei giorni della sua “giovinezza”, nella speranza di trovare qualche fotografia e di raccogliere preziose informazioni.

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