Dopo lo 0-3 sullo Shakhtar

«Questa è la serata più importante della storia della nostra Atalanta»

«Questa è la serata più importante della storia della nostra Atalanta»
13 Dicembre 2019 ore 05:00

L’Atalanta ha fatto un’altra impresa. Contro ogni pronostico, ha strappato il pass per gli ottavi di finale e Gian Piero Gasperini non può che essere soddisfatto del grandissimo risultato ottenuto: «La prima frazione di gioco è stata combattuta e difficile – esordisce nella conferenza stampa post gara -. Abbiamo avuto delle ottime occasioni, qualcuna anche clamorosa. Poi loro sono cresciuti e hanno avuto qualche opportunità sfruttando i loro giocatori veloci. Agguerrita anche la ripresa, poi dopo lo 0-1 siamo cresciuti. Sono molto contento per i ragazzi e per il tipo di partita che hanno fatto. L’obiettivo era rimanere in gioco, siamo stati lucidi nell’ultima mezz’ora. Abbiamo dimostrato di essere cresciuti: rispetto alla gara d’esordio c’è molto di più».

Il tutto avvenuto nonostante quattro pesanti assenze: «Ha vinto il gruppo Atalanta. Praticamente ci mancava l’attacco, però questa è una vittoria di squadra. Kjear? Non è venuto per scelta tecnica. È un giocatore molto forte, ma fa fatica a interpretare il nostro modo di giocare sotto l’aspetto dinamico. Volevo farlo giocare questa settimana, ma non sono stato convinto. Ho scelto Ibanez e Masiello: il brasiliano è giovane, ha qualità, ma il livello è alto. Avevo il desiderio che andasse a giocare perché solo giocando può migliorare le sue buone doti». L’attenzione si sposta poi sugli episodi accaduti durante tutto il girone: «Dopo le prime tre gare ci credevamo ancora perché c’era stato il pareggio fra le nostre due rivali. Poi, dopo il secondo pari, ci abbiamo pensato. Quel segnale del 3-3 a Zagabria è stato un lancio del destino: a quel punto era tutto possibile e con due vittorie avevamo la possibilità di qualificarci. È stato molto importante anche il risultato del City».

Ora la testa va inevitabilmente all’ottavo di finale: «Quello che uscirà dall’urna, uscirà. A parte Juventus e Manchester City, che non possiamo incontrare. Intanto siamo felici, speriamo di portare la nostra gente in un bel posto. Ma non pensiate che Lipsia o Valencia siano due squadre semplici». Infine, uno sguardo al futuro: «È giusto che i ragazzi festeggino, poi domenica troveremo una squadra che vuole riscattarsi. Questa vittoria vogliamo che ci dia considerazione in campionato. Ed è una vittoria per tutta Bergamo: per i ragazzi, la società, lo staff, i tifosi».

Anche l’amministratore delegato Luca Percassi, presente in Ucraina, mostra tutta la propria gioia: «È difficile da credere, perché avevamo poche possibilità e invece ce l’abbiamo fatta attraverso una grandissima prestazione. È stato emozionante vedere l’Atalanta giocare e vincere in questo modo su un campo difficile. Abbiamo un presidente nato nell’Atalanta e sono contento per lui. Questo è un premio a tutto il nostro lavoro. Siamo un gruppo affiatato, in cui i risultati sono figli del lavoro. Queste sono serate che ti gratificano. Siamo semplici, da domani si riparte, ma questa è la serata più importante della storia dell’Atalanta ed è bello viverla da protagonisti».

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