Quando una squadra orobica?

Sitting volley, col sedere per terra in campo siamo tutti uguali

Sitting volley, col sedere per terra in campo siamo tutti uguali
08 Marzo 2018 ore 05:00

Giocare a pallavolo da seduti, normodotati e diversamente abili, tutti ugualmente atleti: il doppio appuntamento con il sitting volley (giovedì 22 febbraio alle scuole elementari di Levate e venerdì 2 marzo al Palazzetto dello sport di Comun Nuovo) è stato davvero imperdibile. L’evento, lanciato da Asd Play Enjoy Sport, ha avuto come promoter d’eccezione Paolo Gamba, capitano della nazionale italiana di sitting volley, residente a Brembate Sopra, e risponde all’invito della Federazione Italiana Pallavolo (Fipav). Uno sport che unisce, un invito aperto a tutti.

Uno sport alternativo. Le regole sono le stesse della pallavolo tradizionale. Uniche varianti: non si può colpire la palla con il sedere staccato dal pavimento; è consentito murare anche le battute. L’esigenza è nobile: diffondere questo sport in una città, Bergamo, che paradossalmente ha dato i natali a due giocatori della nazionale (oltre a Paolo Gamba, anche Massimo Barossi), ma che non ha nemmeno una squadra. In Lombardia infatti si può giocare soltanto nel Missaglia, squadra del lecchese che ha vinto tra l’altro l’unico campionato nazionale disputato fino ad oggi. Si giocherà su un campo di sei metri per dieci, ovviamente in sei contro sei. E le reti? 1,15 metri per il sitting volley maschile, 1,05 metri per quello femminile. Nel doppio appuntamento di Levate e Comun Nuovo però si giocherà tutti insieme, maschi, femmine, diversamente abili, normo dotati.

 

 

Cos’è il sitting volley. Il sitting volley è una disciplina paralimpica, e ogni anno si disputano diverse competizioni internazionali. In Italia questo sport è arrivato soltanto nel 2014, dopo quasi sessant’anni dalla sua fondazione, avvenuta in Olanda nel 1956. Alle Paralimpiadi l’Italia non si è mai qualificata, e ad oggi la nazionale ha vinto soltanto una partita contro la Georgia agli Europei dello scorso anno. Gli atleti scarseggiano, la disciplina è molto meno conosciuta di quel che meriterebbe. Ecco perché questo doppio appuntamento di Levate e Comun Nuovo è molto più importante di quel che si potrebbe credere: in poco più di tre anni, la Bergamasca ha già messo al servizio della nazionale italiana due talenti di questa disciplina. Uno sport che come pochi altri è in grado di abbattere ogni differenza: con il culo per terra siamo tutti clamorosamente uguali.

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