Dal vaccino al miele

Tutti i rimedi contro l’influenza (che quest’anno è più cattiva)

Tutti i rimedi contro l’influenza (che quest’anno è più cattiva)
13 Ottobre 2016 ore 06:30

Quest’anno l’influenza sarà più cattiva. Lo dicono gli esperti: colpirà tra i 6-7 milioni di italiani, contro i soli 5 milioni della passata stagione. E anche più lunga: le prime avvisaglie ci sono già state, con un caso isolato a Parma, ma si attende la diffusione a partire da ottobre, quindi ci siamo, con un picco massimo nei mesi più freddi, e gli ultimi strascichi a primavera, all’incirca fino a fine aprile. Comunque, la prevenzione sta per iniziare, con la disponibilità del vaccino e le campagne vaccinali già a partire da novembre, gratuito per i soggetti più a rischio, cioè anziani, bambini e donne in dolce attesa, e acquistabile da tutti in farmacia a un costo di circa 10 euro.

 

 

Perché l’influenza sarà più aggressiva. Le ragioni sono principalmente due: la prima è metereologica e prospetta un inverno più freddo, ballerino, umido. Tutte condizioni che facilitano la diffusione di batteri e virus. Compresi quelli influenzali e parainfluenzali. E la seconda, più attendibile, sta nel fatto che quest’anno, rispetto al passato, circoleranno due virus in più. Oltre il già noto A/California/7/2009 (H1N1), ci saranno anche la nuova variante A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2) e la B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria), inclusi anche nella formulazione vaccinale, cui si aggiungeranno ben oltre 260 virus parainfluenzali, che non sono influenza ma che ammalano ugualmente. I quali daranno sempre gli stessi sintomi: in caso di influenza vera si manifesteranno simultaneamente con febbre alta, oltre 38°C, ad insorgenza brusca; sintomi respiratori con tosse, naso che cola, secrezione nasale, mal di gola e dolori muscolari e articolari, accompagnati da stanchezza e spossatezza, che sono i segnali di influenza vera e propria. In mancanza di tutti questi sintomi, potete stare più tranquilli perché avrete solo una infezione respiratoria acuta o una sindrome parainfluenzale, come ad esempio il raffreddore, caratterizzata soprattutto da naso otturato e starnuti frequenti.

 

 

Come prevenire il contagio. È piuttosto facile contrarre il virus dell’influenza, perché si trasmette da un individuo all’altro. Basta che una persona influenzata respiri, tossisca o parli e le goccioline di saliva virali che emette verranno inalate dal malcapitato che gli sta a fianco, diffondendosi lungo la gola e il resto delle vie respiratorie. E il danno è fatto. Si può però cercare di prevenire questo rischio, mettendo in atto alcune sane norme di igiene personale, come lavarsi accuratamente le mani risciacquandole sotto l’acqua per almeno 30 secondi, e di buona educazione collettiva, quali mettere le mani davanti alla bocca e al naso quando si tossisce o si starnutisce e rimanere a riposo quando si è ammalati per evitare di contagiare gli altri. Mentre, fra i consigli preventivi pratici, gli esperti consigliano di seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresche, di vestirsi a cipolla, di frequentare il meno possibile luoghi affollati e umidi come metropolitane, palestre, cinema, che sono spesso un covo di virus influenzali, e di fare attenzione allo sbalzo termico nel passaggio da luoghi riscaldati all’esterno, che rappresenta un’altra causa frequente per essere attaccati dal virus dell’influenza.

 

 

I rimedi medici. L’azione preventiva più efficace è rappresentata dal vaccino: un’opportunità per tutti  e un salvavita in alcuni casi, ovvero nei soggetti più a rischio, affetti da patologie respiratorie e cardiache di qualsiasi età. Va detto però che il vaccino non protegge da tutte le sintomatologie respiratorie non dovute a virus influenzali, quindi non sarà possibile annullare del tutto le probabilità di ammalarsi, ma, qualora questo accada, i sintomi saranno sicuramente più attenuali e la guarigione più rapida. Soprattutto, si metterà una barriera contro le complicanze dell’influenza, più possibili e con ripercussioni più gravi nei soggetti più fragili.

Contro i virus parainfluenzali, o anche per chi non si è vaccinato, l’automedicazione, cioè i farmaci con il bollino rosso che sorride sulla confezione e acquistabili in farmacia senza ricetta, resta la prima opzione terapeutica o una strategia complementare. L’automedicazione va usata però in maniera responsabile, ovvero non per azzerare i sintomi influenzali, ma soltanto per alleviarli, seguendo l’andamento della malattia e consultando il medico se essi non migliorano dopo 4 – 5 giorni. Tra i farmaci di automedicazione cui si può ricorrere vi sono gli antistaminici, utili contro gocciolamento nasale, starnuti, congiuntivite; vasocostrittori, contenuti negli spray nasali, contro il naso chiuso; collutori o pastiglie anti congestionanti o antisettici contro il mal di gola; sedativi, fluidificanti e mucolitici contro la tosse; antinfiammatori (antidolorifici e antipiretici) contro dolori e febbre. Mentre gli antibiotici non servono contro l’influenza e devono essere utilizzati solo dopo aver effettuato una visita medica quando i sintomi dell’influenza non passano con i farmaci di automedicazione oppure se, dopo un’apparente guarigione, si manifesta un ritorno di febbre e tosse produttiva.

 

 

I rimedi della nonna.  Quando si è a letto, ammalati, vanno sempre per la maggiore. Tra i più apprezzati e usati vi sono il brodo di pollo, che è ottimo anche in caso di inappetenza e che aiuta a reintegrare i liquidi persi con la febbre, le spremute di arance che contribuiscono, grazie alla vitamina C, a rafforzare il sistema immunitario, sebbene non si debba esagerare, perché, se assunta in quantità e non solo attraverso la dieta, questa sostanza potrebbe sviluppare alla lunga disturbi gastrointestinali. E latte e miele, sapendo però che il latte potrebbe avere una ricaduta peggiorativa sulla congestione nasale, perché la componente proteica facilita la produzione del muco, intasando le vie respiratorie.

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