Pensare positivo
nella sede di via salvecchio

Un "Angelo senza volto" di Ugo Riva trova casa in Città Alta, nella corte dell'Università

Terminata una prima fase di recupero del cortile della sede universitaria, il consiglio d’amministrazione ha approvato l’avvio dei lavori di recupero delle facciate dell’ex Palazzo Terzi-Quattrini dopo l’acquisizione di quest’ultimo da parte del Comune

Un "Angelo senza volto" di Ugo Riva trova casa in Città Alta, nella corte dell'Università
Pensare positivo Bergamo, 18 Maggio 2021 ore 13:04

Ad accogliere chi camminerà nella corte interna della sede dell’Università di Bergamo di via Salvecchio, d’ora in avanti, ci sarà un Angelo, opera d’arte donata all’Ateneo dallo scultore bergamasco Ugo Riva.

«È un’opera dal grande valore artistico e soprattutto simbolico - sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. Abbiamo scelto di posizionarla in un luogo emblematico, nella nicchia ai piedi della scalinata appena restaurata, dove generazioni di laureati, studenti in Erasmus e delegazioni si fermano per immortalare con uno scatto i traguardi raggiunti. Proprio come gli Angeli di Ugo Riva, con i piedi ben piantati al suolo ma con le ali aperte pronte per il volo».

Quello degli “Angeli senza volto” è un tema caro a Ugo Riva, simbolo che lo ha accompagnato in tutta la sua carriera. «Il valore e il significato di una scultura sono dati anche dal luogo in cui questa trova casa – spiega -. Un luogo capace di esaltarne il senso più profondo e in cui possa dialogare con tutti coloro che si fermano ad ammirarla».

5 foto Sfoglia la gallery

Il cortile della sede universitaria di via Salvecchio, terminata la prima fase di trasformazione, si appresta ad affrontarne una seconda che interesserà anche la struttura che gli fa da cornice. Il consiglio d’amministrazione ha da pochi giorni approvato l’avvio dei lavori di recupero delle facciate dell’ex Palazzo Terzi-Quattrini, dopo l’acquisizione di quest’ultimo da parte del Comune di Bergamo. Un cambiamento estetico che punta ad accrescere ulteriormente il valore artistico e istituzionale della sede di rappresentanza dell’Ateneo.

La creazione di un “museo diffuso”

L’arrivo della scultura conferma l’impegno dell’Università nel valorizzare l’arte e la cultura locale, anche attraverso la collaborazione con enti, associazioni e istituzioni che mira a creare una sorta di museo diffuso.

«Negli ultimi anni l’Università ha avuto la possibilità di disporre di un patrimonio artistico di grandissimo rilievo, nazionale ed internazionale, grazie alla generosità di artisti, privati e istituzioni, che hanno scelto di donare le proprie opere a tutta la cittadinanza - aggiunge il rettore Morzenti Pellegrini - La nostra missione di creare un museo diffuso a disposizione dei bergamaschi sembrava impossibile ma oggi è una visione che si realizza».

Ne sono un esempio la scultura in bronzo “Giulia e Mileto in carrozza”, realizzata da Giacomo Manzù e collocata nell’ex collegio Baroni, sede del Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione. Ma anche la donazione di circa settecento pezzi tra dipinti, sculture, documenti, incisioni, disegni, libri e fotografie appartenenti al Fondo Mario e Ada De Micheli.

«La visione del rettore di fondere la formazione universitaria al culto del bello e dell’arte ha raccolto e continuerà a raccogliere il sostegno del Comune – conclude il sindaco Giorgio Gori -. In questi anni le istituzioni che entrambi rappresentiamo hanno lavorato con passione per migliorare la città e i suoi spazi. La scultura di Ugo Riva rappresenta un tassello simbolico, mentre Bergamo cerca slancio in una ripartenza e una rinascita che hanno un significato profondo e peculiare per la nostra comunità».