Pensare positivo
Prima volta in Italia

Una vera e propria piazza virtuale creata da un gruppo di bergamaschi (si chiama IDRAA)

Daniele Scudiero e alcuni amici hanno dato vita sulla app Discord uno spazio aperto a tutti e soprattutto dedicato a tante passioni diverse. In poco tempo, è già cresciuta tantissimo

Una vera e propria piazza virtuale creata da un gruppo di bergamaschi (si chiama IDRAA)
Pensare positivo 28 Aprile 2020 ore 10:56

di Elena Conti

Quando l’isolamento forzato produce distanziamento sociale, ci pensa Internet a unire di nuovo le persone. E stavolta ci si mette anche Discord, applicazione di tipo VoIP utilizzata soprattutto dai videogiocatori. Ma un gruppo di ragazzi bergamaschi, sulla scia delle tendenze negli Usa, ha creato su Discord una grande community dove si può parlare di tutto e di più. E sono i primi in Italia a farlo.

Tutto nasce da un’intuizione di Daniele Scudiero, 30 anni e residente a Orio, grafico di formazione e responsabile del negozio Lego a Oriocenter. «È un progetto che risale al 2010, ma soltanto ora, con l’arresto forzato delle attività, abbiamo avuto modo di svilupparlo. Ho contattato un gruppetto di una decina di amici, conoscenti ed ex colleghi e insieme abbiamo realizzato IDRAA. È un luogo dove si ritrovano le persone, un contenitore di idee, una vetrina virtuale dove la gente si può riunire per divertirsi, per collaborare e farsi conoscere». La scelta del nome non è causale. «Sono appassionato di mitologia. L’idra è un essere mitologico a tre teste; ogni volta che le si taglia una di queste, ecco che ne spuntano altre tre. Rappresenta con successo quello che abbiamo creato: tante menti, tanti canali, tante passioni che convergono in un unico posto, con un solo obiettivo». Gli altri ragazzi "in pista" sono Christian Lorenzi, Davide Bruno, Nicola Di Federico, Davide Nava, Danilo Tasca Pisoni, Matteo Tribbia e Andrea Pulcini.

IDRAA sfrutta principalmente la piattaforma Discord, ma si appoggia anche ai social. «Su Discord - spiega Daniele - abbiamo creato delle categorie, dentro le quali le persone possono chattare, chiamarsi, inviare audio e file di immagini e video, anche organizzare eventi. Ma per diffondere il più possibile i nostri messaggi utilizziamo anche i canali social. Il progetto è nato a Bergamo, ma si è già esteso in poco tempo a livello nazionale. La nostra community conta, in una ventina di giorni, cinquecento persone e duemila interazioni a settimana. Siamo già stati contattati anche da alcune realtà che vogliono apparire in pubblicità sulla nostra vetrina. Non chiediamo nulla, lo facciamo gratis».

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Ma di cosa si parla su IDRAA? «Di tutto! Videogiochi, giochi di ruolo, fitness, moda, musica, disegno, libri, film, serie tv, manga, collezionismo… A seconda delle richieste e dei feedback che riceviamo dai nostri utenti, apriamo nuovi contenitori dove le persone si mettono in contatto e parlano di ciò che le appassiona. Noi stessi fondatori siamo un esempio chiaro di ciò che accade su IDRAA. Abbiamo dai 20 ai 40 anni e nella vita facciamo cose diverse: c’è un avvocato, un arredatore d’interni, un commesso… Però siamo tutti entusiasti di questo progetto e vogliamo incontrare su IDRAA le persone che amano le nostre stesse cose, scambiando pareri e trovando nuovi amici».

«In America e in qualche Stato europeo è già così - continua Scudiero -, mentre in Italia Discord viene utilizzata soprattutto dai gamer e da qualche youtuber che vuole chattare con i suoi fan. Noi siamo i primi ad aver creato questa grande community e vogliamo espanderci ancora di più, organizzando anche degli eventi dove le persone possano conoscersi dal vivo e condividere le proprie passioni. Naturalmente questo una volta terminato il lockdown. Per il momento abbiamo molto tempo da dedicare a IDRAA; quando torneremo al lavoro sarà più difficile, ma siamo determinati ad andare avanti».