Una storia incredibile

Pasquina Bondio, signora “sei furti” (ovviamente subiti, tutti a Curno)

Pasquina Bondio, signora “sei furti” (ovviamente subiti, tutti a Curno)
22 Ottobre 2019 ore 09:15

Sei furti in un paio di decenni, tutti con modalità diverse. È quanto accaduto alla signora Pasquina Bondio Magni, il cui marito, ora defunto, era molto conosciuto in paese avendo ricoperto prima la carica di messo comunale e successivamente quella di vigile. «Il primo furto è avvenuto nel ’99, sono entrati dal garage, forzando la saracinesca a mano. Quella volta si trattava probabilmente di gente che aveva fame, perché di sotto tenevo una cassetta di mele e il congelatore con dentro la carne. Si sono limitati a prendere i generi alimentari che hanno trovato».

Il secondo pochi mesi dopo: «Hanno agito dalle 17 alle 18 del pomeriggio di sabato. Io e mio marito eravamo andati a messa e, quando siamo tornati, c’era tutto per aria. Sono entrati dal bancone della cucina, saliti agilmente perché siamo al primo piano. Hanno tagliato la tapparella, rotto la serratura e in un’ora hanno rubato tutto l’oro che avevo, svuotando armadi e cassetti. La casa sembrava un campo di battaglia. Oltre al valore della refurtiva, c’erano i danni alle porta e alla finestra.  L’assicurazione mi ha rimborsato qualcosa, ma purtroppo dell’oro non avevo le foto depositate e non sono stati in grado di quantificarne il valore».

La terza volta nella primavera del 2001 e, in quell’occasione, i coniugi Magni sono stati addormentati: «Ci siamo svegliati al mattino verso le 9 e subito ho guardato mio marito incredula, perché di solito noi non ci alzavamo mai più tardi delle 7». Sono entrati nella stanza matrimoniale, hanno spruzzato la sostanza narcotica e hanno portato via i pantaloni del signor Magni, che erano appoggiati sull’appendino di fianco al letto. «Io mi sono alzata, sono andata in soggiorno e ho visto tutto aperto, cassetti e ante. Sono corsa da mio marito e gli ho detto che erano venuti i ladri, ma lui si è messo a ridere. Si è comunque alzato, ha cercato i pantaloni e, non trovandoli, si è convinto di quanto gli stavo dicendo». In questo caso la refurtiva era stata di 700 mila lire, importo che il signor Magni aveva prelevato il giorno prima. I pantaloni con il portafogli sono stati poi ritrovati sulle scale, mentre in giardino è stato trovata la borsa della signora. Conteneva una somma irrisoria che è stata comunque prelevata, mentre sono stati…

 

Articolo completo a pagina 33 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 24 ottobre. In versione digitale, qui.

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