Cominciando da Vallanzasca

Le 10 evasioni dal carcere più spettacolari di sempre

Le 10 evasioni dal carcere più spettacolari di sempre
02 Aprile 2015 ore 11:14

Le evasioni dal carcere a volte sono talmente clamorose e ben preparate che l’opinione pubblica si trova inevitabilmente a provare un po’ di stima per gli evasi, che hanno il pregio di essere riusciti in un modo particolarmente geniale ad eludere la sicurezza della polizia penitenziaria. Sia il cinema che la letteratura poi hanno fatto in modo di circondare queste azioni con un’aurea leggendaria e a tratti miracolistica. Film come Fuga da Alcatraz di Don Siegel o Prova a predermi di Spielberg, e libri quali Pieno giorno di Moheringer o Sulla Roccia di Karpis sono solo alcune delle testimonianze di come i tentativi di fuga di alcuni criminali vengano raccontati nei modi più coloriti possibili. Aggirare le procedure carcerarie in maniera efficace comporta grande immaginazione e notevole senso del rischio, perché in gioco c’è si la propria libertà, ma anche, grazie alla vulgata del popolo, un passaggio diretto verso l’immortalità.

 

10) Renato Vallanzasca

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Il bel Renè come era soprannominato negli ambienti criminali milanesi degli anni Settanta, capace con la sua banda di effettuare numerosi sequestri e rapine che lo hanno condannato complessivamente a quattro ergastoli e 295 anni di reclusione. Fu protagonista di diversi tentativi di fuga, ma quello più originale fu il primo del 1972. Detenuto nel carcere di San Vittore, Vallanzasca contrasse volontariamente l’epatite, iniettandosi urine per via endovenosa e mangiando uova marce; portato in ospedale riuscì a corrompere gli infermieri e a scappare, sfruttando la scarsa sorveglianza dei poliziotti. Nel 1987 sarà protagonista di una nuova fuga riuscendo a scappare attraverso l’oblò del traghetto che da Genova lo stava portando verso la prigione sarda dell’Asinara.

 

9) John Dillinger

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Il Robin Hood dell’America degli anni Venti si chiamava John Dillinger e, dopo le sue rapine, era solito bruciare i registri contabili dove erano segnati i debiti e le ipoteche delle persone con difficoltà economiche. Nell’immaginario comune statunitense era il gangster per eccellenza sia per il modo di fare che di vestire. Considerato dal capo dell’FBI Hoover il nemico pubblico numero 1, è diventata famosa la sua fuga dalla prigione di Lake Coutry nel 1934, quando si costruì una finta pistola con una saponetta e, minacciando le guardie, riuscì ad uscire dal carcere con la macchina del direttore del penitenziario. Alla sua vita è ispirato il film con Johnny Depp Nemico pubblico.

 

8) Le docce dell’Oklahoma

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Nel 2013 quattro detenuti di un carcere dell’Oklahoma si sono resi protagonisti di una fuga tanto semplice quanto incredibile. Dylan Ray Three Irons, Prime To win Brown, Anthony James Mendonca e Triston Cheadle, tutti in prigione per il reato di rapina a mano armata, si sono recati nelle docce, hanno aperto una botola sul soffitto e, dopo aver strisciato nelle tubature, si sono ritrovati in una stanza non sorvegliata con una porta aperta che dava verso l’esterno della struttura penitenziaria.

 

7) Il greco Paleokostas

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In Grecia è ritenuto il criminale più famoso di tutta la penisola ellenica ed il suo curriculum parla a suo favore in merito. Dagli anni Ottanta Vassilis Paleokostas, nato pastore di capre, rapina le banche greche senza fare feriti ma, con lo scoppio della crisi, ha iniziato a donare parte del bottino alle persone più bisognose, guadagnandosi il loro supporto durante le rapine. Per ben due volte, l’ultima nel 2009, è riuscito ad evadere dal carcere per mezzo di un elicottero. Nel primo caso il velivolo è addirittura atterrato nella prigione per poi ripartire con a bordo alcuni evasi.

 

6) Il gruppo di Apocada

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Arriva dal Nuovo Messico invece la storia della più classica fuga di prigione da cinema. Nel 2008 un gruppo di 8 persone, guidata da Victor Apocada, riesce ad evadere dal penitenziario di Clovis riuscendo a sottrarre la chiave alle guardie della prigione. All’esterno ad attenderli alcuni complici automuniti avvisati tramite un cellulare. Dove avevano preso il telefono? Rubato nell’infermeria del carcere.

 

5) Max Leitner

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Se sei conosciuto come “il re delle evasioni” qualcosa di straordinario lo devi aver pur fatto. Questo criminale italiano è riuscito ad evadere da ben 5 carceri differenti. Dopo essere scappato da Innsbruck, Bolzano, Padova e Bergamo, nel 2007 a 52 anni venne incarcerato ad Asti. Leitner chiese al cappellano del carcere di accompagnarlo a far visita alla tomba del padre morto qualche tempo prima. Ottenuto il permesso, il criminale riuscì a scappare durante una sosta ad una area di servizio.

 

4) Frank Jr. Abagnale

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Diventato famoso grazie ad un’interpretazione spettacolare di Leonardo Di Caprio in “Prova a prendermi”, Frank Jr. Abagnale è stato uno dei più grandi truffatori finanziari del Novecento. Grazie al celebre film del 2002 di Spielberg di lui è stata resa nota la grande abilità nei travestimenti e nel calarsi perfettamente nei panni dei personaggi interpretati per rendere possibili le sue truffe. Definitivamente catturato nel 1969 in Francia, l’anno seguente venne mandato in carcere in Svezia ed in seguito rispedito negli Stati Uniti. Durante il ritorno verso l’America scappò dall’aeroporto fingendosi pilota d’aerei, grazie alle doti maturate nei travestimenti usati negli anni precedenti.

 

3) Graziano Mesina

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Il principale bandito sardo del dopoguerra ha all’attivo 10 evasioni portate a termine su 22 tentativi di fuga. La più celebre e curiosa è sicuramente quella del 1964 quando, durante il trasferimento ferroviario per un processo a Cagliari, Mesina riuscì a scappare dalla toilette di un treno fermo alla stazione di Macomer.

 

2) Papillon

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Henri Charriere fu uno scrittore francese che venne imprigionato negli anni Trenta nella Guyana Francese per un omicidio che disse di non aver mai commesso. Durante i 13 anni di prigionia tentò 9 volte la fuga, riuscendoci definitivamente nel 1944, grazie a un sistema ingegnoso di corruzione delle guardie in cambio di somme di denaro. La sua storia, da lui riportata in un libro, è stata interpretata al cinema da Dustin Hoffmann e Steve McQueen.

 

1) Fuga da Alcatraz

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Il fatto, reso celebre dal film interpretato da Eastwood, racconta l’evasione dell’11 giugno del 1962 di Frank Morris, John e Clarence Anglin detenuti nel carcere americano di massima sicurezza di Alcatraz. I tre riuscirono, scavando di notte con l’utilizzo di piccoli oggetti metallici (come dei cucchiai), a raggiungere il condotto di aerazione passante sopra le loro celle; da lì raggiunsero la scogliera dove costruirono una zattera rudimentale, facendo perdere per sempre le loro tracce nella Baia di San Francisco.

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