E alla fine il rinnovo è arrivato Gasperini sempre più nerazzurro

E alla fine il rinnovo è arrivato Gasperini sempre più nerazzurro
12 Maggio 2017 ore 07:00
[Foto in apertura atalanta.it]

 

Era il 20 febbraio scorso, esattamente ottantun giorni fa, quando BergamoPost diede l’annuncio dell’accordo raggiunto dall’Atalanta con Gasperini per prolungare il contratto del tecnico. La sera di mercoledì 10 maggio, nella cornice di Città Alta, perché la forma è anche sostanza, peraltro in una giornata storica cominciata con l’acquisto dello stadio e proseguita con la presentazione del nuovo inno ufficiale, non poteva esserci conclusione ideale di un 10 maggio 2017 che resterà scolpito nella storia ultracentenaria della Dea. Scriveva BergamoPost il 20 febbraio: «La scelta di tempo è tempestiva. A mano a mano che l’Atalanta entra nella storia, perché questo quarto posto dopo 25 partite appartiene già alla storia, le attenzioni di altri club su Gian Piero Gasperini diventano sempre più scoperte. Come non pensare, per esempio, alla Roma che aspetta ancora di sapere che cosa farà Spalletti? E, allora, l’Atalanta e Gasperini sono vicinissimi al prolungamento del contratto, in scadenza il 30 giugno 2018, per trasformarlo in un’intesa sino al 30 giugno due anni più tardi. Sarà Percassi a decidere il momento dell’annuncio ufficiale, ma il successo sul Crotone ha impresso l’ultima accelerazione: l’accordo fra le parti è stato virtualmente raggiunto».

 

 

Percassi è andato addirittura oltre ogni più ottimistica previsione presumibilmente dello stesso Gasp: il nuovo accordo è triennale con opzione per la stagione 2020-2021. Dove si riafferma la tesi che dietro una grande squadra ci sia sempre una grande società: il quinto posto in classifica a un punto dall’aritmetica qualificazione europea; l’acquisto dl nuovo stadio; il prolungamento del contratto di Gasperini; 55 milioni di plusvalenza garantiti dalle operazioni Gagliardini e Caldara; il prepotente rilancio di Cristante; l’acquisto di Cornelius, centravanti della nazionale danese e del Copenaghen bruciando sul tempo la concorrenza inglese e tedesca; il lancio in orbita di Bastoni e degli altri ragazzi del ’99. E, sopra ogni cosa, lo straordinario amore dei bergamaschi per la loro squadra, testimoniato dalle presenze allo stadio Achille e Cesare Bortolotti. A giugno si comprano i primi sette anni della seconda gestione Percassi: la promozione in Serie A immediata, sei salvezze consecutive due delle quali conquistate nonostante la penalizzazione di 6 e 2 punti e adesso questo diluvio di emozioni che non finiscono mai. Tanto che Gasperini afferma: «Mi sento fortunato dalla scelta fatta dal Presidente l’anno scorso e quest’anno è un attestato di grande stima nei miei confronti, sono onorato e motivato a fare sempre di più». Sabato sera, allo stadio, ci sarà un altro motivo per fare festa. La Dea compirà 110 anni in ottobre, ma non è mai stata così bella.

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