Atalanta, la festa per i 108 anni è cominciata in anticipo

29 Settembre 2015 ore 19:00

“Se si gioca così si può solo sognare”. Mai titolo è stato meglio azzeccato in calce alla più bella prestazione atalantina degli ultimi anni che ha schiantato la Samp, catapultando la squadra di Reja al sesto posto in classifica. A due punti dalla zona Champions, come ha subito twittato Stromberg, a quattro punti dalla coppia di testa Inter e Fiorentina. D’altra parte, Bergamo Post l’aveva scritto in tempi non sospetti, dopo il 2-2 con il Sassuolo che sarebbe potuto essere una vittoria se Consigli non avesse parato il rigore a Moralez: Reja ci ha restituito l’Atlanta che ci piace, l’Atalanta che vogliamo, l’Atalanta che si batte sino all’ultimo respiro, l’Atalanta che gioca un bel calcio e, da cinque campionati di A a questa parte non aveva mai cominciato così bene dopo le prime sei partite.

Sei come i punti che i nerazzurri hanno totalizzato in cinque giorni. Sei come le gare disputate durante le quali la difesa ha incassato soltanto 5 gol, tanto da essere la seconda del campionato con l’Inter, e alle spalle di Fiorentina e Chievo. E tutto questo recuperando solo ora Cigarini, riscoprendo Denis che ha eguagliato il record di Rasmussen ed è tornato grande al momento giusto, esaltando ancora una volta Sportiello (Conte, ci perdoni se glielo diciamo ancora una volta, ma questo portiere è da Nazionale).

Per non dire di de Roon, Kurtic, della coppia Paletta-Toloi e dell’immortale Bellini. Ora, l’importante è insistere, a cominciare dal big match con la Fiorentina: prima contro sesta, con l’Atalanta che conta 2 punti più del Napoli e del Milan (92 milioni spesi sul mercato); 6 più della Juve campione d’Italia, 8 più di Verona e Bologna, terz’ultime. Il 17 ottobre l’Atalanta, 55 campionati in serie A, compirà 108 anni; il 18 ottobre riceverà il Carpi. Si annuncia un grande compleanno.

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