Vecchio a chi?

Attilio, un nuotatore da record Ottant’anni e più di 200 medaglie

Attilio, un nuotatore da record Ottant’anni e più di 200 medaglie
Personaggi 04 Settembre 2018 ore 13:30

Svelato l’elisir dell’eterna giovinezza: la forza di volontà e la determinazione nel portare a termine tutti i propri obiettivi. Questo è ciò che emerge dalla storia di Attilio Pedrazzini, atleta recentemente trasferitosi a Usmate (Monza Brianza) dopo aver vissuto a Casatenovo (Lecco)dal 1987 al 2017. Pedrazzini, all’età di 80 anni, è un’eccellenza nel mondo dello sport e, a partire dal 1996, ha collezionato l’impressionante cifra di 217 medaglie in numerose discipline legate al nuoto.

Agonista per caso. L’ingresso nell’agonismo avviene quasi per caso: a seguito di un consiglio da parte di uno dei suoi figli (anche lui molto appassionato di nuoto), Attilio si getta nel mondo della competizione a 58 anni ma questo non gli impedisce comunque di eccellere e di portare a casa numerose vittorie. Una “streak” di successi che sembra inarrestabile nonostante il passare degli anni. Infatti, nel corso dell’ormai conclusa stagione sportiva 2017/2018, Pedrazzini si è laureato campione italiano per la categoria Master 80 nei 400 metri misti e nei 200 metri stile libero. Ha inoltre ottenuto una medaglia d’argento nei 200 metri misti e una medaglia speciale per aver disputato tutte le 18 gare del circuito dell’«Iron Master» arrivando in seconda posizione (di poco sotto il record storico di Gerolamo Forlani). Attilio ha gareggiato in tutto il territorio italiano ed è stato partecipe di importanti eventi di rango nazionale in città come Trieste e Riccione.

Vita di sacrifici. Una serie di risultati straordinari ma anche un’adeguata ricompensa per una vita di sudore e sacrificio, sempre a cavallo tra lavoro, sport e famiglia. «Prima di andare in pensione lavoravo per 12 ore al giorno in un’autorimessa a Milano – ha raccontato Attilio – Tornavo a casa alle 21 e alle 21.15 mi fiondavo immediatamente in piscina per poi cenare alle 23. Tenendo conto dei fine settimana in cui gareggiavo, ero praticamente impegnato sette giorni su sette».

Il segreto del suo successo? «Ciò che conta è la forza di volontà e seguire un programma di allenamento rigido che deve essere necessariamente rispettato. Il tutto deve però essere affiancato dal supporto degli allenatori e della squadra di nuoto di cui si fa parte. Non seguo nessuna dieta particolare e non assumo integratori. Di segreti non ne ho» ha spiegato il campione. Attilio è ancora attivissimo: si allena tre giorni a settimana con il gruppo Effetto Sport della piscina di Barzanò e dedica la domenica al nuoto libero o alle gare. Da ormai due anni, purtroppo, ha dovuto abbandonare il ciclismo, il suo primo vero amore. Nonostante non abbia mai corso a livello agonistico, Attilio Pedrazzini ha iniziato a cimentarsi con il ciclismo amatoriale a partire dal 1973 e ha compiuto, in compagnia di gruppi sportivi, dei veri e propri “giri d’Italia”. «Percorrevamo lo Stivale spostandoci con vari mezzi di trasporto e facendo delle tappe in bici nelle zone più significative. Così ho avuto modo di attraversare la Sardegna e la città di Caserta. In questi tour i ciclisti ricevevano dei premi dagli sponsor in base al numero di chilometri effettuati ma non si trattava di nulla di agonistico» ha spiegato l’atleta. Insomma, una vita “pane e piscina” e un esempio di costanza e caparbietà per tutti.

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