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In autunno, la collezione Karl Lagerfeld

Barbie, 55 anni e non sentirli

Barbie, 55 anni e non sentirli
Personaggi 06 Settembre 2014 ore 09:54

Nel mondo se ne vende una ogni 3 secondi. Barbie, con i suoi abiti fashion, makeup all’avanguardia, collezioni di scarpe da urlo, ma anche auto fuoriserie e costose case da sogno è sempre stata in cima alla lista, diventando una voce consistente del bilancio familiare di tante famiglie con figlie piccole.

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Un’icona. Il passaggio da semplice giocattolo a icona, per quanto misterioso e insondabile, come rilevò un’acuta osservatrice del costume, Natalia Aspesi, è stato immediato. Andy Warhol, nel 1985, la immortalò addirittura in un celebre quadro. La band danese Aqua nel 1997 la legò per sempre alla storia del pop con la hit Barbie Girl, un inno alla bellezza della «vita plasticaK, spesa tra un party e l’altro. I Simpson ne hanno fatto una parodia. Oltre a svariati film in suo onore e siti internet interattivi, Barbie è apparsa anche in Toy Story 2 del 1999. Perfino il maestro del cinema Stanley Kubrick la citò nella chiusa di Eyes Wide Shut.

Un po’ di storia. La Barbie nasce – già signorina – nel 1959 sugli scaffali di New York e segna una rivoluzione nei costumi. La biografia racconta che la moglie del proprietario della Mattel, Ruth Handler, guardando sua figlia che ritagliava le figurine di carta e poi le vestiva in ogni modo, decise di creare una minidonna alta 29.5 centimetri: era nata la prima fashion doll. Fino ad allora le bambine avevano giocato con i bambolotti nel ruolo di mamme in miniatura. Barbie, con le sue curve perfette, il ricco guardaroba, le pettinature leziose, insegna alle piccole donne l’arte della civetteria. Denigrata dalle femministe, studiata dai sociologi, ha ispirato gli artisti perché Barbie è soprattutto un’icona di moda. «Simbolo della perfezione estetica» ha dichiarato Franca Sozzani direttore di Vogue.

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Gli stilisti che la vestono. Vestita da più di 70 famosissimi stilisti (come Yves Saint Laurent, Dior, Valentino, Kenzo, Prada, Versace, Balenciaga), oggi la bambola è diventata la musa di Karl Lagerfeld (in uscita nell’autunno 2014). Vestirà gli abiti caratteristici del designer: completo sartoriale con giacca nera, camicia bianca maschile con collo alto e polsini, una cravatta in satin e un jeans aderente nero. L’outfit è arricchito da accessori esclusivi tra cui dei guanti neri in stile driver, occhiali da sole, stivali neri e borsetta in pelle nera con dettagli in metallo argentato.

La famiglia Barbie&co. Il vero nome di Barbie è Barbie Millicent Roberts. Il debutto di Ken è datato due anni dopo il suo, nel 1961. Nel mondo di Barbie nasce quindi prima la donna, a dispetto dell’antica Genesi. Barbie ha quattro sorelle: Skipper (1964), Stacie (1992), Kelly (1995) and Krissy (1995) e il suo primo animale domestico è  stato un cavallo, Dancer. Hanno fatto seguito 50 diversi tipi di animali, tra cui cani, gatti scimpanzè, panda, giraffe, zebre, leoni, pappagalli e persino un delfino.

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Più di 108 lavori, dalla nascita ad oggi. Barbie ha ricoperto oltre 108 carriere lavorative. Da modella e casalinga degli anni ’60, con abitini ispirati a quelli di Jackie Kennedy o di Marilyn Monroe, diventa astronauta nel 1986 e dottore nel 1988. Se prima era hostess, adesso è anche pilota. Le donne entrano in ogni professione e carriera in nome dell’uguaglianza e delle pari opportunità e Barbie le accompagna con mises che la agevolano nelle rapide trasformazioni: top manager con computer di giorno in ufficio, ai cocktail party sfoggia abiti da sera firmati dal gotha dello stile mondiale; rockstar dagli stordenti abbigliamenti stile Madonna e istruttrice di aerobica, marine in mimetica e perfino austera candidata alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti.

Gli incredibili numeri attuali. La prima Barbie venduta nel 1959 è stata pagata 3 dollari. Oggi, 55 anni dopo, è sopravvissuta anche al web. Ha già più di 300 pagine dedicate su Facebook e un migliaio di canali su YouTube. Sono state prodotte circa un bilione di Barbie dal 1959 ad oggi. Nel mondo si vende una Barbie ogni tre secondi, con un giro d’affari che supera i 3 miliardi di dollari.

Ha un indice di penetrazione sul mercato pari al 99 per cento. Significa che 99 individui su 100 possiedono una Barbie. I migliori acquirenti di Barbie non sono i bambini ma gli adulti, collezionisti disposti a pagare anche 8 mila dollari per una Barbie Blonde Ponytail n1 del 1959. Per lei sono stati creati oltre 4800 accessori: abiti per ogni occasione, completi di lingerie e di biancheria da notte, scarpe, borse, gioielli, mobili, camper, tende, automobili e persino … una bara tutta rosa.

 

http://youtu.be/NuKEeSNs-u0

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