Cinque stagioni per sessantadue episodi

Breaking Bad, da vedere

Breaking Bad, da vedere
28 Agosto 2014 ore 11:34

Non avete mai visto un episodio di Breaking Bad? Allora andate subito a darci un’occhiata. La serie televisiva americana, trasmessa per la prima volta nel 2008 e conclusasi l’anno scorso, ha raggiunto l’apice del successo: è stata nominata dalla Writers Guild of America la tredicesima serie meglio scritta di sempre e pochi giorni fa ha vinto l’Emmy Award per la miglior serie drammatica. In Italia il telefilm è stato messo in onda dal canale satellitare AXN dal 2008, e da Rai4, a partire dal 2010. Breaking Bad – Reazioni collaterali è terminato alla quinta stagione, alla sessantaduesima puntata.

La vicenda narra di Walter White (interpretato da Brian Cranston) un professore di chimica che lavora in un liceo di Albuquerque, nel New Mexico. La moglie, Skylar (Anna Gun) è incinta e il suo primogenito, Walter Junior, è affetto da una paresi cerebrale. Il professore comincia a lavorare in una stazione di autolavaggio per arrotondare lo stipendio, ma a un certo punto gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni. Deciderà così di mettersi nel giro della droga per riuscire a guadagnare più soldi nel minor tempo possibile. Si avvale dell’aiuto di un suo ex alunno, Jesse Pinkman (Aaron Paul), che è già nel giro della metanfetamina. E questa è solo la prima puntata: le successive sono più che all’altezza delle premesse.

 

 

Da quando è finita la prima stagione, su Breaking Bad è scesa una pioggia di premi: cinque Satellite Award, due Golden Globe, dieci Emmy Award. L’ultimo Emmy è stato assegnato il 25 agosto. La serie ideata da Vince Gilligan ha trionfato come miglior serie drammatica. Bryan Cranston (Walter White) ha vinto il premio di miglior attore protagonista in una serie drammatica, Aaron Paul (Jesse Pinkman) quello di miglior attore non protagonista e Anna Gunn (Skylar) quello di miglior attrice non protagonista.

Ma qual è il segreto del successo di Breaking Bad? La bravura degli attori ha certamente contribuito, ma il maggior pregio consiste nel modo accurato e avvincente con cui viene raccontato il cambiamento psicologico a cui va incontro il protagonista. Da padre di famiglia ansioso e spaventato diventa infatti un chimico da laboratorio di droga, che affronta situazioni impensabili per il professore che era. Ci sono anche spunti interessanti che inducono a riflettere sulle trasformazioni, non solo fisiche, che comportano le malattie incurabili.

Vince Gilligan ha annunciato che potrebbe uscire uno spinoff di Breaking Bad intitolato Better call Saul, incentrato sul personaggio di Saul Goodman. Probabilmente, verrà trasmesso in America da febbraio 2015. La notizia ha suscitato l’entusiastica attesa degli affezionati della serie.

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