Il titolo iridato

I canarini di Peia sul tetto del mondo Tutto merito di Adriano Bosio

I canarini di Peia sul tetto del mondo Tutto merito di Adriano Bosio
27 Gennaio 2018 ore 10:15

Nell’immaginario di molti in canarino è il piacevole compagno domestico dal colore intenso e dal simpatico cinguettio, con l’immancabile osso di seppia appeso nella gabbia per limare e pulire il becco, ma utile anche per il contenuto di calcio che favorisce nei periodi di cova la formazione del guscio della uova. A Peia l’allevamento dei canarini assume i toni di una vera e propria arte e in questo primo scorcio di 2018 addirittura i colori iridati del titolo mondiale. Il merito è tutto di Adriano Bosio, che da oltre trent’anni nella sua casa di Peia Bassa si dedica a questi volatili che debbono il proprio nome comune all’originale provenienza dall’isola di Madera e dalle Canarie.

I premi di Adriano. Adriano è un volitivo pensionato che si dedica a questa attività competitiva nonostante da sedici anni debba affrontare anche la difficoltà di aver ingrossato, suo malgrado, le fila dei parkinsoniani. Supportato dalla moglie Ivana e dal figlio Giovanni, Adriano vanta una competenza incredibile che negli anni gli ha fruttato titoli e premi. Quest’anno è arrivato un riconoscimento incredibile: dopo aver vinto l’Internazionale di Reggio Emilia (una classica del settore), ha ottenuto il tricolore a Cesena, il titolo all’esposizione di Bergamo (tenutasi a dicembre a Chiuduno) e, soprattutto, il sessantaseiesimo campionato del mondo, tenutosi a Cesena.

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Il campionato del mondo. A voler essere precisi, Adriano sul podio ci è salito per ben tre volte, guadagnando oltre alla medaglia d’oro della categoria “Agata eumo mosaique rouge/rouge ivoire maschio” anche due medaglie d’argento con un’Agata opale bianco ed un’altra “Agata eumo mosaique rouge/rouge ivoire maschio”. Al Campionato del Mondo erano presenti allevatori (e volatili) provenienti da ben 28 nazioni, fra le quali l’Italia l’ha fatta da padrona con più di metà del medagliere, seguita da Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi e Portogallo. Le categorie in gara sono molteplici, che si distinguono principalmente per le incredibili sfumature del piumaggio oltre che per il sesso. Va detto che a cantare sono di norma gli esemplari maschi, mentre le femmine si limitano a un tenero cinguettio. Il Campionato Mondiale è la principale manifestazione della Confederation Ornithologique Mondiale a chiusura dell’anno ornitologico ed in preparazione alla nuova stagione di allevamento. Gli esemplari esposti (un record) erano addirittura 32.061.

Una dedica. Quella di Adriano Bosio è una passione sconfinata, che cadenza le sue giornate e anima i suoi occhi, pronti ad illuminarsi per un accoppiamento indovinato ed una sfumatura inarrivabile nel colore del piumaggio. Il ricordo in questi giorni di grande festa è andato anche all’amico Ignazio Terzi di Casnigo, morto nell’estate del 2016 a 64 anni, che aveva conquistato due titoli mondiali nel 2010 in Portogallo e nel 2014 a Bari.

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