Hit senza tempo

L’artista italiano primo su Youtube Niente Vasco, è… lo Zecchino d’oro

L’artista italiano primo su Youtube Niente Vasco, è… lo Zecchino d’oro
28 Febbraio 2018 ore 09:30

Qual è il cantante o gruppo musicale italiano che ha il record di visualizzazioni su YouTube? Se doveste fare una scommessa di questo tipo difficilmente la vincereste. Si può pensare a Vasco Rossi che ha portato 300mila fan al concerto modenese. O a Jovanotti che fa il tutto esaurito ad Assago per quasi un mese. O forse a J-AX & Fedez, che essendo in coppia raddoppiano anche la propria potenziale platea. Nessuno di tutti questi.

Al primo posto lo Zecchino d’Oro. In cima a quella ambitissima classifica che sancisce la popolarità c’è il Coro dell’Antoniano di Bologna. Insomma, lo Zecchino d’Oro batte non solo Sanremo ma anche tutti i mattatori del rock e della musica italiana. È stata Repubblica a scoprire questo fenomeno straordinario e imprevisto: Il Piccolo Coro dell’Antoniano svetta nella classifica di YouTube sfiorando 630 milioni di visualizzazioni. Vasco Rossi, che occupa la seconda posizione, è indietro di ben 60mila. J-AX & Fede sono poco sotto le 400mila, mentre dietro di loro preme Nino D’Angelo con quasi 360mila.

 

 

La partecipazione a Sanremo. Come si spiega un fenomeno di queste dimensioni? A far decollare Il Piccolo Coro, che ha comunque numeri consolidati di per sé, è stata la performance a Sanremo, dove i cantanti bambini hanno cantato insieme al motivo di maggior successo, anche se arrivato secondo: Una vita in vacanza de Lo Stato Sociale. L’interpretazione ha avuto una diffusione virale, che ha superato tutte le attese, compresa quella della direttrice, Sabrina Simoni, che guida l’ensemble di 60 bambini. Il Coro era stato anche lo scorso anno a Sanremo, su invito di Carlo Conti, ma la presenza di quest’anno, grazie alla chimica della canzone dello Stato Sociale ha sortito ben diverso effetto.

Artefice di questo successo è anche il Maestro Peppe Vesicchio, tornato applauditissimo a Sanremo dopo tre anni di assenza. Lui ha curato la compilation della 60esima edizione dello Zecchino e da poco è stato nominato direttore musicale delle iniziative dell’Antoniano. È stato lui a fiutare la potenzialità di Una vita in vacanza e a inventarsi l’accoppiamento con il gruppo che lo portava in concorso.

 

 

Un’istituzione che non tramonta. Il Coro dell’Antoniano è un’istituzione che ha saputo aggiornarsi e adattarsi con intelligenza ai tempi. Infatti alle sue spalle ha 55 anni di storia: lo inventò la sua storica direttrice Mariele Ventre, morta nel 1995. Dopo di lei la conduzione è passata nelle mani di Sabrina Simoni: un’istituzione quindi che ha nella stabilità una delle sue armi vincenti.

Quanto alle visualizzazioni dei singoli motivi, in testa troviamo Volevo un gatto nero, canzone che risale a quasi cinquant’anni fa. Con oltre 70 milioni di ascolti precede un altro motivo che tutti abbiamo nell’orecchio, Il coccodrillo come fa?, che è del 1993 e che ha superato i 50 milioni di visualizzazioni. Poco più indietro Quarantaquattro gatti, altro motivo che da decenni sentiamo nell’aria (è del 1968). Come spiegare questo fenomeno di popolarità che non tramonta? Sabrina Simoni avanza un’ipotesi. Che siano in realtà gli adulti a restare affezionati a questi motivi, ascoltati quando erano bambini. «Trasmettono leggerezza», dice. «Per un adulto è come calarsi in un tempo sospeso».

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