Tantissime attività in campo

Carabinieri, 90 anni di solidarietà con il cuore piantato in Bergamasca

Carabinieri, 90 anni di solidarietà con il cuore piantato in Bergamasca
Personaggi 02 Ottobre 2018 ore 12:23

Un anniversario importante, nel segno di una grande storia di servizio e solidarietà. Nel 2018 ricorrono i novant’anni di presenza in Bergamasca dell’Associazione Nazionale Carabinieri, nata come emanazione di quella costituita a Milano il 1° marzo 1886 con la denominazione di "Associazione di Mutuo Soccorso tra congedati e pensionati dei Carabinieri Reali". Le prime sezioni a costituirsi sul territorio orobico furono quelle di Treviglio e Dalmine, che ricordano appunto i 90 anni di attività, mentre la sezione di Bergamo nacque nel 1936 con il nome di "Federazione Nazionale del Carabiniere Reale - Provincia di Bergamo", come confermato da una composizione fotografica del tempo raffigurante fondatori e consiglieri, che in epoca monarchico fascista recava anche i volti di Re Vittorio Emanuele III di Savoia e del duce Benito Mussolini. Fra le prime sezioni ad attivarsi in provincia ci furono anche Zogno, Gazzaniga e Lovere.

 

 

Attuale coordinatore provinciale è il tenente Marco Bianco, il cui ufficio è ubicato in Ponte Nossa, presso la nuova sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri Alta Valle Seriana. «La nostra associazione - spiega il tenente Bianco - continua a esternare con orgoglio la propria appartenenza, la forza ed il credo morale che hanno guidato e guidano la scelta di vita nelle file dell’Arma. Ora come allora continua ad aggregare carabinieri in servizio, in congedo, i loro familiari e alcuni soci simpatizzanti, ovvero persone che condividono valori, spirito e finalità statutarie del sodalizio, in quella che è sentita la grande famiglia dell’Arma, contribuendo e tenendo vivo fra i vari componenti il sentimento di devozione alla Patria, lo spirito di corpo, il culto delle gloriose tradizioni dell'Arma nonché la memoria dei suoi eroici Caduti». In Bergamasca le sezioni sono ben ventotto, per complessivi 3.200 soci: Albino, Almenno S. Salvatore, Alta Val Seriana, Alta Val Brembana Lenna, Bergamo, Brembate, Calcinate, Caravaggio, Casazza, Dalmine, Grumello del Monte, Lovere, Martinengo, Media Valle Seriana, Osio Sotto, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, San Pellegrino Terme, Sant’Ombono Terme, Sovere, Stezzano, Trescore Balneario, Treviglio, Urgnano, Verdello, Villa d’Almè, Villongo-Sarnico e Zanica. «Grazie alle varie sezioni – aggiunge Bianco - i congedati (che tengono fede all’impegno del servizio attivo prestato nell’Arma) promuovono e partecipano, attraverso appositi nuclei, ad attività di volontariato legate al sociale, alla sicurezza, all’assistenza, alla didattica e alle attività culturali, mettendo a disposizione della collettività tutto il bagaglio di conoscenza acquisito in servizio. Negli ultimi mesi, a puro titolo di esempio, possiamo citare i servizi forniti in occasione della "Peregrinatio" di San Giovanni XXIII oppure quelli relativi alla mostra dedicata a Raffaello dall’Accademia Carrara».

4 foto Sfoglia la gallery

«Sono moltissime - spiega Bianco - le “fons honorum” quali decorazioni e citazioni al merito individuali per periodi di lungo comando, anzianità e meriti di servizio. Tra queste rientrano nel novero dei soci una medaglia d’argento al valor militare, una al valor civile ed ancora una di bronzo al valor militare. Ben diciannove sezioni annoverano al loro interno un gruppo di volontariato che si dedica a preziose attività di supporto per manifestazioni pubbliche, sportive e ricreative (a rinforzo degli organi di polizia locale), ma che in tanti casi svolge anche delicate attività di osservazione per la prevenzione di fatti-reato. Spiccano inoltre vari gruppi di "Benemerite" (l’ultimo nato in Media Val Seriana nel 2018), donne che nel tempo hanno condiviso la vita e gli oneri del servizio dei consorti. Operano nel campo del supporto morale e in meritorie azioni materiali di beneficenza a favore del prossimo». La presenza nelle varie comunità dei soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri è sempre più apprezzata, poiché unisce a slanci di indubbia generosità competenze e disponibilità non certo comuni. Nel contesto provinciale operano anche due Nuclei di Protezione Civile regolarmente accreditati, presso le sedi di Caravaggio e Grumello del Monte. «Quando vengono richiesti, concorrono ai soccorsi in occasione di calamità in tutto il territorio nazionale. Numerose e gravi realtà hanno visto il loro intervento anche in tempi recenti. Sono attivi anche un Nucleo Cinofilo per la ricerca di persone ed una motovedetta impegnata col suo equipaggio sul lago d'Iseo».

 

 

Le attività di ciascuna sezione sono molte e articolate: c’è chi organizza corsi di difesa personale per le donne e chi serve pasti a domicilio agli anziani, chi cura la sicurezza delle gare ciclistiche e podistiche e chi accompagna i bambini con il Piedibus oppure in occasione di un’uscita didattica. Vi sono poi serate informative e attività di prezioso supporto a tante associazioni. La sezione di Bergamo dell’Associazione Carabinieri è dedicata alla memoria del brigadiere Giovanni Bressan e dell’appuntato Giuseppe Gurrieri. Il primo fu ucciso l’8 agosto del 1956 lungo l’allora Ferrovia Val Seriana, intervenendo per arrestare due nomadi ricercati per un furto in paese. Nel 1957 il Comando Generale conferì al brigadiere Bressan la Medaglia d’Argento al Valor Militare. L’appuntato Giuseppe Gurrieri fu invece ucciso il 12 marzo del 1979 da due terroristi di Guerriglia Proletaria nello studio medico in Città Alta di Pier Sandro Gualteroni (morto nel 2017) medico delle carceri di Bergamo, probabile obiettivo di un sequestro. Negli anni il ruolo di Coordinatore Provinciale è stato ricoperto fra gli altri dai colonnelli Alberto Ponsero e Arbace Mazzoleni e dal generale Claudio Ferrara. A legare indissolubilmente al territorio l’Associazione Carabinieri sono tanti marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri che dopo il servizio attivo continuano a restare legati alla gente ed alle sue necessità. Nei secoli fedeli.