Cavalli e attacchi

Un campione che Bergamo non sa proprio di avere

Un campione che Bergamo non sa proprio di avere
05 Agosto 2014 ore 07:27

È di Bergamo il campione italiano indiscusso della disciplina equestre degli Attacchi, Cristiano Cividini.

L’inizio. Nato il 30 settembre 1972 e da sempre residente a Dalmine, Cristiano si è avvicinato al mondo dei cavalli inizialmente per gioco, quando nel 1989 ha iniziato a frequentare il centro ippico Adda Nord di Brembate. Nel 1990 ottiene il diploma di perito agrario e da questo momento il suo interesse per le discipline equestri diventa sempre più forte.

A 22 anni si sposta nella scuderia milanese di Carlo Mascheroni, che lo indirizza alla difficile disciplina degli Attacchi, nella quale lui stesso detiene diversi titoli italiani ed internazionali. Nel 1996 il bergamasco si specializza come guidatore di singolo, prendendo lezioni dal socio fondatore del Gruppo Italiano Attacchi, il Barone Albert Moyersoen. Desideroso di migliorarsi sempre di più, Cividini – noto a tutti nell’ambiente equestre come Titi – non perde occasione per incontrare e farsi seguire da istruttori e giudici di fama internazionale.

Dalle prime medaglie ai campionati del mondo. La grande dedizione del driver (guidatore) non tarda ad essere ripagata e, già alla fine del 1996, arriva la prima medaglia nel Campionato Italiano singoli di completo. Da qui, le vittorie si susseguono anno dopo anno, facendo collezionare a Cristiano ben 7 titoli regionali, 11 medaglie nei Campionati Italiani singoli completo, 6 vittorie nei Campionati Italiani combinata e 8 partecipazioni ai Campionati Mondiali. Tuttavia, la soddisfazione più grande arriva nel 2010, quando il Team Cividini conquista la medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo di Roma, tenutisi presso il Centro Equestre Federale Pratoni del Vivaro.

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L’incidente e il ritorno. Il 29 novembre 2010, il neo medagliato azzurro è vittima di un grave incidente stradale, che lo tiene per 11 mesi lontano dai campi di gara e che fa temere un suo possibile ritiro definitivo. Nell’ottobre del 2012, da poco tornato sui campi, Cristiano stupisce tutti per la sua ritrovata forma fisica, ottenendo la medaglia d’argento nei Campionati Italiani singoli di completo.

Le prossime sfide. Tornato a pieno ritmo nel circuito agonistico italiano ed internazionale, il campione azzurro si affaccia oggi ad un periodo ricco di eventi considerevoli. Sabato 30 e domenica 31 agosto si terranno i Campionati Lombardi presso il Centro Ippico Cascina Berlanda Morbis di Treviglio, mentre i giorni 11 e 12 ottobre a Caravino (TO) ci si sfiderà per il titolo di Campione Italiano singoli 2014.  Tuttavia, l’appuntamento più importante sarà per i Campionati del Mondo, che avranno luogo dal 24 al 28 settembre ad Izsák, in Ungheria, dove il Team bergamasco lotterà per quel podio che già una volta ha conquistato.

Che cos’è la disciplina degli attacchi. Questo ramo dell’equitazione è l’unico che non prevede la monta del cavallo, ma la guida da una carrozza, chiamata tiro, attaccata ai suoi fianchi (da qui il nome). La disciplina può essere praticata da pariglie (due cavalli uno accanto all’altro), tandem (due cavalli uno dinanzi all’altro), tiri a quattro cavalli e tiri singoli, cioè ad un cavallo. Il guidatore o driver conduce l’animale lungo tutto il percorso, mentre alle sue spalle siede il groom, che lo aiuta nel bilanciamento della carrozza e suggerisce indicazioni sul tracciato.

Le gare si svolgono in più giornate e prevedono quattro prove: la presentazione, nella quale i giudici valutano il portamento e la tenuta del cavallo e dell’equipaggio; il dressage, in cui è valutata una sequenza di figure obbligatorie svolte all’interno di un rettangolo; la maratona, un percorso lungo tra i 10 ed i 30 km da compiersi entro un tempo prestabilito; la gimcana, prova di agilità nella quale il cavallo deve transitare in alcuni passaggi obbligati.

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