Si chiama Dune de pylat

C’è un deserto bellissimo in Francia Ed è pure a un passo dal mare

C’è un deserto bellissimo in Francia Ed è pure a un passo dal mare
09 Maggio 2015 ore 11:00

Quando si parla delle bellezze naturali francesi si arriva sempre a citare Mont Saint Michel, un isolotto roccioso che si trova in Bretagna (e già patrimonio mondiale dell’Unesco), le incantevoli spiagge cristalline della Costa Azzurra o le terre intorno alla Borgogna e all’Alsazia, meglio conosciute come le regioni dei vini. In pochi però sanno che poco distante da Bordeaux, nel comune di La Teste-de-Buch, vicino ad Arcachon, è possibile trovare la più grande duna sabbiosa di tutta Europa. La geografia la chiama Duna del Pyla (o Dune de pylat) e si snoda lungo la costa atlantica per circa tre chilometri, si estende nell’entroterra per 500 metri e misura la bellezza di 117 metri di altezza.

 

 

La duna è completamente circondata da ricche pinete, che ospitano anche cinque grandi campeggi dove poter soggiornare. Occorre fare una precisazione. Le strutture che si trovano oggi ai piedi della duna nei prossimi quarant’anni saranno destinate a scomparire dato che le zone desertiche sono solite spostarsi di continuo, e quella francese lo fa al ritmo di 3,4 metri l’anno. Al centro della duna si trova una scala con più di 150 scalini, con la quale si arriva praticamente a circa metà duna, il resto della salita va fatta sulla sabbia. Una volta raggiunta l’estremità più alta, la vista da quella posizione è davvero straordinaria e ripaga ampiamente la fatica della scalata. Anche perché la sabbia, composta da grani di quarzo bianchi-rosa chiaro, crea forme stravaganti e sempre diverse, modellate giorno dopo giorno dal vento.

 

 

Questa duna, in realtà, non è sempre esistita ed è, anzi, di formazione recente. Secondo numerosi studi sarebbe comparsa nel corso del Seicento, quando una gran quantità di sabbia si accumulò, principalmente trasportata dal vento, in questo tratto di costa della Gironda. E se nel 1855 misurava solo 35 metri di altezza oggi, come già detto, ha già superato i 100 metri. Recentemente questo gioiello naturale è stato inserito all’interno del circuito del Grand Site National, un progetto di salvaguardia e sviluppo turistico delle maggiori zone di interesse naturalistico del paese.

Inoltre, secondo un articolo Ansa di qualche giorno fa, la Dune du Pilat sarà presto nazionalizzata. Al momento, infatti, il 65 percento del sito è ancora in mano a quasi 150 proprietari privati. La ragione di questa mossa è motivata con l’intenzione di poter maggiormente preservare e conservare questa piccola perla desertica sbocciata in maniera fortuita sulle coste francesi. Un fatto non di scarso interesse è il giro di affari che l’attrazione turistica riesce a far fruttare ogni anno. Con oltre due milioni di visitatori, questo pellegrinaggio genera introiti per 168 milioni di euro.

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