La festa laica più bella di tutte

Cos’è il Perdono di Assisi

Cos’è il Perdono di Assisi
02 Agosto 2019 ore 09:15

Di quelle laiche è la festa in assoluto più bella di tutte. E dico perché.

1216. Francesco – che come tutti sanno era un laico, non un sacerdote – se ne stava nella piana sotto Assisi, a pregare nel pezzetto di terra (portiuncula, in latino medievale) che i Benedettini gli avevano regalato. San Francesco, quando pregava, non si faceva sconti di nessun genere: sdraiato per terra, succedesse pure di tutto all’intorno, lui continuava a tempestare il suo Signore.

A un certo punto, forse stanco di tanto bussare, il Signore si presenta. Assieme a lui la Madonna e i soliti angeli a contorno. «Cosa vuoi, Francesco?», gli chiede Gesù. Il perdono di tutti i peccati per coloro che, confessati e pentiti, venissero a visitare il luogo in cui si trovava, fu la risposta. A me uno che risponde così mi pare sovrumano. Che bene doveva volere agli uomini, e che bene doveva volere al Signore, per desiderare che tra gli uni e l’Altro non ci fossero rancori, ombre, minacce, indifferenza. Gesù e sua Madre si guardarono in faccia e la Madonna disse che andava bene. Bisognava solo che Francesco andasse dal Papa a formalizzare la cosa, perché il Papa era il vicario di suo Figlio.

Francesco va a Roma, fortunatamente trova Onorio III al posto di Innocenzo (molto più rigido, e morto da poco) e gli chiede l’indulgenza senza obbligo di elemosina e senza che il viaggio verso Porziuncola (attualmente: una capanna dentro la Chiesa di Santa Maria degli Angeli) dovesse compiersi interamente in forma penitenziale. Gli bastava – a Francesco – che uno fosse pentito davvero per quel che aveva fatto. E che si fosse confessato, ovvio. Papa e Cardinali non erano convinti del tutto. Alla fine ci si accordò sul fatto che il perdono liberasse il penitente «dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra dal giorno del battesimo fino al momento dell’entrata in questa chiesa», ossia la Porziuncola. Però – e qui il Collegio Cardinalizio ebbe la meglio – solo un giorno all’anno: il 2 agosto. Ma a Francesco andava già bene così. E tornò ad Assisi a pregare.

Poi la Chiesa si commosse e oggi questo speciale perdono si può ricevere in tutte le parrocchie del mondo. Ma solo oggi, ahimé.

Chi vuole saperne di più può leggersi un libriccino di Joseph Ratzinger: Il Perdono di Assisi, Santa Maria degli Angeli, Porziuncola, 2005.

Food delivery
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia