Dea quarta, maestoso Caldara Ma il maestro è #Gasp2020

Personaggi 24 Aprile 2017 ore 06:00

Quando si vincono partite come quella che l’Atalanta ha conquistato contro il gran bel Bologna di Donadoni, si capisce perché questa squadra, quarta e sola in classifica aspettando i risultati delle altre partite, meriti l’Europa e perché stia incendiando d’entusiasmo Bergamo e i bergamaschi.

Non solo e non soltanto per gli storici  63 punti conquistati in 33 partite. Ma, perché, di volta in volta, anche se cambiano gli interpreti decisivi, anche se le ambasce diventano repentine e impreviste, il risultato corona gli sforzi. Magari, a  firmare questo 3-2 pesantissimo, oltre a Freuler sono due difensori in realtà sempre più bomber (Caldara 7 gol, Conti 6: nessuno come loro quest’anno in A).

Il copione è stato spettacolare e ricco di pathos: la partenza bruciante, il 2-0 ai rossoblù dopo 14 minuti, il peccato di narcisismo della Dea che si è rimirata troppo allo specchio subendo il prepotente ritorno dei rivali (occhio a Di Francesco: il suo talento è purissimo), l’Atalanta che ha barcollato, ma non ha ceduto.

Sino alla mosse decisive di Gasperini: fuori prima Toloi e Petagna (nonostante il settimo assist stagionale), dentro prima D’Alessandro e poi Grassi, per il 4-2-3-1 fatale al Bologna. Ancora una volta, l’allenatore è, risultato l’uomo in più per le fortune di un gruppo ormai talmente abituato a cambiare pelle da essere diventato camaleontico.

Aspettando la Juve venerdì, Caldara è stato maestoso; Spinazzola si è confermato da nazionale, Berisha ha compiuto due parate decisive quanto due gol. Ma il maestro è Gasp, capace di sopperire anche ai naturali cali di tensione di una squadra che dall'inizio della stagione sta facendo meraviglie e ha anche il diritto di soffrire come hanno sofferto Kessie, costretto a uscire e Gomez (assist n.8), azzoppato da un pestone, eppure stoicamente in campo.

L’ovazione della Curva Nord per l’allenatore è la sublimazione di un rapporto mai così stretto e mai così esaltante. E adesso, sotto con l’EuroJuve che ha appena affondato il Barcellona. Sfidarla, sarà bellissimo.