Ne ha regalati 500mila

Elizabeth, la Signora Abbraccio che salutava i soldati in partenza

Elizabeth, la Signora Abbraccio che salutava i soldati in partenza
29 Dicembre 2015 ore 10:18

I soldati americani che partivano per le missioni all’estero da Fort Hood, in Texas, erano fortunati. C’era sempre una signora a salutarli. Si chiamava Elizabeth Laird e dal 2003, per dodici anni, ha accolto i militari con un abbraccio. Ha cominciato arruolandosi come volontaria nell’Esercito della Salvezza, poi un giorno un soldato di ritorno dall’Iraq l’ha abbracciata. Vicino a lui c’era un altro militare. Elizabeth ha abbracciato anche lui, e poi un altro ancora, e un altro ancora. «È stato un effetto valanga», ha spiegato la signora. È bastato un solo abbraccio per innescare la serie, numerosissima, di quelli che sarebbero venuti dopo. Elizabeth abbracciava i soldati quando partivano per l’Iraq o l’Afghanistan e li abbracciava quanto tornavano, magari dopo un anno. Se qualcuno era rimasto ucciso negli scontri, Elizabeth rivolgeva il suo affetto ai familiari e ai parenti più prossimi. Pochi giorni fa, l’anziana signora è morta al Metropolex Hospital di Killeen, in Texas. Per undici anni ha combattuto con un cancro al seno, che non le ha impedito di sostenere i soldati. Negli ultimi mesi il tumore si era diffuso nei polmoni e nelle ossa e la donna è stata ricoverata d’urgenza.

 

Hug Lady 4

 

Per ringraziare. Elizabeth Laird abbracciava i soldati per riconoscenza. Era grata per quello che facevano per l’America e voleva aiutarli a sopportare con animo franco i sacrifici che li aspettavano, o che avevano già affrontato. Era diventata una celebrità, tra i militari, e veniva soprannominata “Hug Lady”, Signora Abbraccio. Qualcuno è stato accolto da lei quattro, sei volte; del resto, il figlio di Elizabeth, Richard Dewees, sostiene che la madre abbia dispensato circa 500mila abbracci in tutto. Il corpo militare era affezionato a Elizabeth. Le aveva perfino rivolto un invito per il giorno del Ringraziamento, che la signora aveva accettato. Quando era entrata nella mensa della base di Fort Hood si era sentita subito a casa, come se una parte di lei fosse sempre stata insieme ai soldati.

 

https://youtu.be/vFdj-s08UJQ

 

La dichiarazione del colonnello Garver. All’indomani della sua scomparsa, il colonnello Christopher C. Garver, un portavoce militare, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha ringraziato la Signora Abbraccio: «A nome dei soldati, aviatori, civili e famiglie del III Corpo e della base militare di Fort Hood, voglio estendere le nostre sincere condoglianze alla famiglia della signora Elizabeth Laird, conosciuta in tutto il Texas centrale come la “Hug Lady”. Per anni ha offerto a Fort Hood dedizione e sostegno ai nostri soldati, famiglie e dipendenti civili. Per più di un decennio ha detto personalmente addio alle nostre truppe che venivano dispiegate e le ha accolte al loro rientro. È con il cuore pesante che esprimiamo la nostra gratitudine ad Elizabeth, non solo per il suo servizio con la US Air Force, ma anche in riconoscimento dei suoi instancabili sforzi nel mostrare il suo apprezzamento ai nostri soldati e riconoscenza per i loro tanti sacrifici».

 

Hug Lady 6

 

Le visite in ospedale. Elizabeth ha ricevuto le visite di molti militari, durante i giorni del ricovero in ospedale. Tra questi, il sergente Edmond Clark, che era stato abbracciato dalla signora per ben sei volte. «Le ho chiesto se potevo abbracciarla e baciarla», ha raccontato il sergente al Daily Mail. «Mi ha risposto: “Per favore, sì”. “Ti voglio molto bene”, le ho detto, “dovevo venire a vederti”». Anche il sergente Jarvez Wilkes ha salutato Elizabeth: «È stato un onore darle un abbraccio quando ne aveva bisogno. Era mio dovere andare da lei e mostrarle un po’ di amore, perché lei me ne ha mostrato molto».

Ciò che Elizaberth sapeva. Quello di Elizabeth Laird era un gesto semplice, ma importante. Incoraggiava i militari, dava loro calore. L’affetto della signora non è andato perso: le manifestazioni di sostegno e di stima da parte dei soldati sono state molte e, quando il figlio di Laird ha aperto una campagna di raccolta fondi per pagare le cure della madre, ha ricevuto ben 85mila dollari in più rispetto a quanto aveva chiesto. Elizabeth sapeva cosa significa sentirsi soli e vulnerabili. Sette anni fa aveva perso il marito e la figlia nel giro di una sola settimana. Sapeva che se un abbraccio può cambiare una giornata, molti abbracci possono addirittura cambiare una vita.

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