Le sue nuove dichiarazioni

Elsa Fornero, provateci ad abolirla!

Elsa Fornero, provateci ad abolirla!
Personaggi 11 Maggio 2018 ore 06:30

Ne aveva diritto e non ha goduto di nessun privilegio. Certamente ha scelto il momento peggiore per far uscire la notizia. Elsa Fornero, celebre ministro che con il governo Monti ha varato quella riforma delle pensioni che il possibile prossimo governo vuole mettere nel mirino lascia l’insegnamento universitario. Ma lo lascia senza fare i conti con la sua stessa riforma, ad un’età molto più avanzata di quella prevista: «Per i docenti universitari non valgono le regole previste dal nuovo sistema pensionistico», ha spiegato lei stessa. «Fino a qualche tempo fa potevamo lavorare fino a 72 anni, ma da una decina d’anni il limite è stato abbassato a 70».

Per una quarantina d’anni ha insegnato Economia Politica a Torino. E ora ha deciso di smettere. «Voglio dedicarmi alla lettura e fare volontariato», ha raccontato con molta trasparenza ai giornali che ieri l’hanno assediata come ai bei tempi di quando era ministro. «Spero di poter curare l’orto e viaggiare di più insieme a mio marito». In particolare potrà tornare nella sua San Carlo Canavese e godersi il giardino oltre che naturalmente l’assegno della pensione.

 

 

La Fornero però resta la donna ostinata e battagliera di sempre e quindi ha voluto mettere in chiaro alcuni particolari. «Se avessi fatto domanda quando ho finito l’esperienza politica, avrei ottenuto un assegno mensile più che doppio rispetto a quello che avrò da novembre, ma ho preferito continuare a insegnare». Per altro continuerà ad essere a disposizione dell’Università a titolo gratuito. «Gli studenti e alcuni colleghi mi hanno chiesto di continuare a tenere dei corsi in modo informale, se il dipartimento sarà d’accordo potrei farlo. Ho anche tre progetti di ricerca che voglio portare avanti, ma sicuramente non avrò le incombenze burocratiche che ho avuto finora».

Insomma, difficile coglierla in fallo. E difficile anche sentirle parole di ripensamento rispetto alla riforma. «Era necessaria. Ho dovuto fare delle scelte dolorose, ma che hanno avuto effetti positivi sulla tenuta delle finanze dello Stato e che ne avranno anche in futuro».

 

 

Se la professoressa va in pensione, l’ex ministro resta sulla breccia per difendere la sua creatura dall’assedio dei populisti. Su Radio Capital ha accettato spavaldamente il confronto con il leghista Massimiliano Fedriga proprio sul tema della Riforma. Si è detta preoccupata delle intenzioni dell’asse Di Maio-Salvini. «Tutto è migliorabile»,ha detto, «ma quella riforma in quel momento era necessaria. Con il tempo, si può realizzare una maggiore flessibilità nell’eta di pensionamento, accompagnata da una variazione nella pensione, più alta per chi va in pensione più tardi». Poi con toni molto più taglienti. «Salvini diceva in campagna elettorale di voler “abolire la Fornero” e non la “riforma Fornero” e questo già dà l’idea del suo livello. Ora dice che ci vuole tempo. Vada a spiegarlo a chi ha promesso di cancellare la riforma Fornero. Se non si può fare, una ragione ci sarà…». Insomma vado in pensione, ma non pensate di abolirmi.

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