Aspettando il trionfatore (12 gennaio)

Pallone d’Oro, i quattro italiani

Pallone d’Oro, i quattro italiani
16 Dicembre 2014 ore 14:58

Perché non inventiamo un bel premio, un bel premio con una grande cerimonia, avete presente una di quelle con le tavolate lunghe lunghe, piene di vassoi e di portate, e lo champagne – a fiumi, lo champagne! -, e al centro ci mettiamo il giocatore dell’anno, quello più bravo di tutti, il più forte che c’è. È il 1956. La rivista France Football ha un’idea: istituire un premio al calciatore che, secondo novantasei giornalisti, ha giocato la stagione più bella. All’inizio il Pallone d’Oro era una cosa molto preziosa, ma non come adesso. Si chiamava Calciatore europeo dell’anno, e infatti lo davano soltanto ai calciatori del continente. Poi un giorno si sono accorti che quelli come Pelé e Maradona non lo potevano vincere, e visto che dalla lista tutte le volte restavano fuori un sacco di fenomeni, nel ’94 decisero che il premio era meglio se potevano vincerlo tutti. Il prossimo 12 gennaio lo daranno a uno tra Messi, Cristiano Ronaldo e Neuer. Nel frattempo, vi abbiamo preparato la galleria di chi il Pallone d’Oro lo ha già vinto. Divisa così: nazione per nazione.

ITALIA

1969

L’Italia come sempre non sapeva da che parte stare, se da quella dei gol che faceva Gigi Riva o da quella dei lampi di genio di Gianni Rivera. Alla fine quelli di France Football dovettero pensare che il gioco di Rivera aveva qualcosa in più, perché nel 1969 il premio lo consegnarono proprio al giocatore del Milan. Quell’anno Riveva vince la Coppa dei Campioni e anche l’Intercontinentale, e da che mondo è mondo, se vinci quelle due competizioni lì è più facile vincere il Pallone d’Oro. Riva arrivò comunque secondo. «Credo che sia un la dimostrazione di quanto il calcio italiano sia ai massimi livelli» dice Rivera in quei giorni. Il numero 10 del Milan alza il trofeo a San Siro una domenica di aprile, prima della partita contro il Cagliari di Riva campione d’Italia.

 

 

1982

Per vedere un altro italiano alzare al cielo il Pallone d’Oro bisgona aspettare il 1982. Lo vince Paolo Rossi, che con i suoi gol trascina l’Italia alla vittoria del Mondiale in Spagna. Addirittura il quotidiano La Stampa indice un’inchiesta tra alcuni sportivi, Pietro Mennea, Boniperti, Bersellini e molti altri, per capire se Rossi avesse o meno meritato il premio, visto che l’anno inizia per Paolo Rossi con una squalifica e poi prosegue con lo scudetto conquistato con la Juventus e dopo con i gol al Mondiale. Un crescendo che diventa una favola.

 

 

1993

Il terzo italiano a vincere il Pallone d’Oro è Roberto Baggio. Quando, il 5 maggio, a Dortmund, la Juventus vince l’andata della Coppa Uefa contro il Borussia e Baggio segna una doppietta, è chiaro a tutti che il riconoscimento di France Football lo vincerà lui. Anzi, dopo la partita Baggio scherza con i giornalisti. «Il Pallone d’Oro io a Baggio lo darei», dice. Per sei mesi tutti si schierano dalla sua parte. Gli allenatori, i promotori. Persino quelli di “Onze”, rivali della rivista “France Football”. Baggio mette tutti d’accordo perché, scrive il giornalista Roberto Beccantini in quei giorni, “è l’anti-personaggio”. Il Divin Codino vince con 142 voti su 155. «Il Pallone d’Oro è una cosa mia – dice in un’intervista -, sono sicuro che se scendeste in strada a chiedere ai tifosi cosa vorrebbe che vincessi vi risponderebbero lo scudetto, se sono juventini, il Mondiale, se non lo sono. Infatti i miei veri traguardi sono questi, come per un attore è bello vincere l’Oscar, ma è molto meglio se il pubblico apprezza il suo film».

 

 

2006

L’ultimo italiano a vincerlo è stato Fabio Cannavaro. Capitano coraggioso dell’Italia che ha conquistato il Mondiale, il premio di Cannavaro viene contestato. I francesi, Ribery in testa, non hanno mai mandato giù l’affronto. Quel Pallone d’Oro lo hanno sempre considerato uno sberleffo troppo grande, visto che l’Italia gli aveva già sbattuto in faccia la Coppa del mondo. Il sindaco di Napoli, due giorni dopo l’annuncio ufficiale, dice che il premio di France Football «dimostra che un ragazzo di Napoli, partendo dalla difficoltà della città ce la può fare. E che, quando ce la fa, non si dimentica di Napoli, ma ci ritorna». Quando sono andati a comunicarglielo, Cannavaro racconta di aver pensato: «Ecco, ci risiamo: sono di nuovo su Scherzi a parte. Lo dedico a mia moglie e a Napoli, la mia città». Il premio gliel’ha consegnato Monica Bellucci. Il difensore, che nel 2006 passa al Real Madrid, ottiene 173 punti, e precede l’altro azzurro Gianluigi Buffon, secondo con 124 punti.

 

 

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