New Generation

Prima gridavano, ora sono eremiti Hermit eletti artisti del mese a Mtv

08 Ottobre 2016 ore 10:15

Prima erano dei re urlatori, come da loro nome, perché usavano la musica per gridare ciò che avevano dentro: Kingshouters. Un quartetto indie rock classico, di quelli che fanno roteare il braccino al pubblico per il dinamismo dell’incedere, tra riff azzeccati e stacchi di precisione. In stile Killers, per intenderci. Bergamaschi, giovanissimi, hanno suonato un po’ ovunque, in provincia. E anche gli spettatori più anzianotti non potevano esimersi dal battere il piedino e esclamare al vicino un «però!» d approvazione.

 

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Poi hanno risciacquato i lori panni a Berlino e si sono dati all’elettronica, paragonandosi a un’eremita che si concentra sull’introspezione. Da cui il nuovo nome: Hermit. I  musicisti sono gli stessi, la musica no. Anche gli idoli sono cambiati. Addio White Lies, Placebo, 30 Seconds to Mars; benvenuti Howling, Bob Moses, Hvob. E con questo nuovo progetto hanno fatto centro: sono gli Artisti del Mese di ottobre selezionati da Mtv New Generation, il progetto multimediale di Mtv che dà la possibilità alle nuove leve della musica Italiana di mostrare il proprio talento grazie a nuove opportunità di promozione on line e on air. E per tutto il mese c’è un loro video in rotazione su MtvMusic (canale 708 di Sky), Going Under.

 

 

La motivazione. «Nonostante il breve periodo di attività – dicono da Mtv – gli Hermit hanno già un’identità ben definita che unisce le sonorità da dj-set agli aspetti classici di una band pop-rock, il tutto condito da un sound dal carattere introspettivo fatto di atmosfere eteree, chitarre e voci oniriche e grooves di batteria di matrice techno». Hanno anche vinto il titolo di Best new generation electro 2016 agli Mtv digital days, tenutisi lo scorso 10 settembre alla reggia di Venaria Reale nei pressi di Torino. «Siamo colpiti da questa vittoria – ha commentato il cantante Roberto De Franceschi a L’Eco di Bergamo –. Già la nomination a luglio era stata un momento pieno di sorpresa: dopo appena due mesi dal nostro ritorno in scena come Hermit una chiamata da Mtv non rientrava nelle nostre più ottimistiche aspettative. Per noi significa moltissimo, è il riconoscimento immediato di un lavoro durato due anni, in cui ci siamo rimessi totalmente in gioco, abbandonando il processo creativo pop-rock a cui eravamo abituati come Kingshouters per addentrarci in un mondo così ricco e libero dal punto di vista creativo».

Chi sono. Paolo Ceresoli, 26 anni, abita Bergamo. Prima suonava il basso, ora i sintetizzatori. Giorgio Assi, 22, pure di Bergamo, dalla chitarra è giunto all’ableton, macchina che cura la parte elettro-digitale: basi, filtri che modulano voci e strumenti. Da Alzano, i fratelli Leonardo e Roberto De Franceschi, 22 e 25 anni, sono specializzati in batteria elettronica e voce più chitarra elettrica.

Chi erano. Come Kingshouters avevano conquistato il pubblico tv con la canzone Jane ed erano sbarcati nei club londinesi Cavendish Arms e The Islington. Ecco un assaggio di quel periodo.

 

 

Dischi. La vittoria agli Mtv Digital Days è arrivata tre mesi dopo la pubblicazione del primo ep Going Under per la Inri di Torino, in cui sono contenuti l’omonimo inedito e la cover Lonely Boy dei Black Keys. «A ottobre uscirà il secondo ep dal titolo “Promises”, ma stiamo già scrivendo nuovi pezzi e usciremo con altri ep in attesa del primo disco che vedrà luce nel 2017 – dice ancora Roberto a -. Sul fronte live, inoltre, abbiamo già fissato delle date a Pavia e a Varese, e nei prossimi mesi suoneremo anche a Bergamo».

 

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