Andrea Accomazzo, uno dei padri di Rosetta

I dieci scienziati dell’anno 2014 Un italiano al primo posto

I dieci scienziati dell’anno 2014 Un italiano al primo posto
22 Dicembre 2014 ore 12:10

La rivista «Nature» ha nominato le dieci personalità scientifiche più importanti dell’anno 2014. Al primo posto c’è un italiano, Andrea Accomazzo, l’ «ex-pilota sperimentale che ha portato la missione Rossetta in un mondo ghiacciato dello Spazio profondo». Il responsabile della missione ha iniziato a fare progetti sulla sonda Rosetta molti anni fa. I giornalisti della rivista americana ricordano infatti che «quasi vent’anni fa, Andrea Accomazzo ha avuto qualche problema con la sua ragazza, che trovò un pezzo di carta sulla sua scrivania. Era scritto a mano: un numero di telefono e un nome femminile: Rosetta». Ovviamente, non si trattava di un triangolo amoroso, ma l’inizio di un ambizioso viaggio, quello che avrebbe portato al primo sbarco su una cometa, la 67P/Churyumov-Gerasimenko. Al secondo posto c’è una donna, Radhika Nagpal. È un’esperta nel campo dell’intelligenza artificiale e della robotica. In particolare, ha realizzato una schiera di piccoli robot simili ad insetti che sono in grado di comunicare e lavorare assieme. Attualmente insegna alla School of Engineering and Applied Sciences dell’Università di Harvard.

Il mondo della medicina è molto rappresentato. C’è Sheik Humarr Khan, il medico che ha combattuto contro l’epidemia di ebola divampata in Sierra Leone e che è morto a luglio, dopo essersi ammalato, e c’è Masayo Takahashi, una ricercatrice giapponese che si occupa di cellule staminali. Suzanne Topalian è un’esperta di immunoterapia per la lotta contro i tumori. Quest’anno è riuscita a dimostrare che esiste un farmaco che stimola i linfociti, incoraggiandoli ad attaccare melanomi molto aggressivi e dunque aumentando le probabilità di sopravvivenza dei pazienti colpiti dalla malattia. Si aggiunge alla lista anche Sjors Scheres. Si occupa delle cosiddette macchine molecolari, macrostrutture in grado di eseguire diversi compiti specifici all’interno delle cellule. È riuscito a perfezionare la tecnica della microscopia crioelettronica. Una menzione speciale va anche a Pete Frates, l’ex-giocatore di baseball malato di Sla che ha inventato l’ Ice Bucket Challenge.

Per quanto riguarda fisica e matematica, «Nature»ha menzionato Maryam Mirzakhani. la prima donna a vincere la medaglia Field, il Nobel della matematica. Nata a Teheran nel 1977 è stata allieva dell’Organizzazione nazionale iraniana per lo sviluppo di talenti eccezionali. Docente alla Stanford University, si occupa di strutture geometriche complesse e del modo in cui si deformano. L’astrofisico David Spergel ha individuato dei possibili errori nello studio che avrebbe dimostrato l’esistenza di onde gravitazionali primordiali; infine, Koppillil Radhakrishnan, il direttore della Indian Space Research Organization, ha guidato la missione su Marte, portando una sonda in orbita attorno al pianeta rosso.

Come di consueto, «Nature»ha indicato anche i candidati più promettenti per l’anno venturo. Nella lista c’è Xie Zhenhua, responsabile del monitoraggio climatico della Cina, Alan Stern, ricercatore della missione Horizons della Nasa e Joanne Liu, la presidente dell’organizzazione no-profit Medici senza frontiere. Tutte persone importanti e già meritevoli di essere inseriti tra gli uomini e le donne di scienza del 2015.

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