Panoramica

Il futuro dei politici bergamaschi è a Milano e a Roma, si spera

Il futuro dei politici bergamaschi è a Milano e a Roma, si spera
Personaggi 04 Settembre 2017 ore 07:00

Ormai è chiaro, Gori, il primo cittadino di Bergamo, punta al Pirellone, ma che ne sarà delle altre figure di spicco della politica bergamasca a Milano e a Roma? Il presidente della provincia Matteo Rossi è finalmente pronto per la Regione (ma nel Pd sarà battaglia), per Stucchi e Consiglio della Lega si avvicina il capolinea, Violi del M5S è invece sulla rampa di lancio. E gli altri?

 

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Matteo Rossi. Presidente della Provincia, esponente di spicco del Pd. Dopo tanta (troppa?) gavetta ha la sua occasione. Per lui è pronta la candidatura al Consiglio regionale e dovrebbe farcela se il partito non gli giocherà uno scherzetto al grido di: «Tanto ce la fa». I voti, anche per lui, andranno conquistati uno per uno.

Mario Barboni. Consigliere regionale del Pd. La sua ricandidatura dovrebbe essere naturale, ma la competizione interna non sarà facile. Si prevede una battaglia all’ultima preferenza. Il suo amico Sanga farà di tutto per offrirgli un’altra chance e il buon Mario, che non è da sottovalutare, non ha alcuna intenzione di lasciare il campo libero.

Elena Carnevali. Deputato del Pd. La sua ricandidatura è praticamente certa, grazie alla leadership e alle quote rosa. Ogni tanto si parla di lei come futuro sindaco di Bergamo, ma sembra che anche a Roma si sia trovata benissimo. Allora, perché non riprovarci?

Giovanni Sanga. Deputato del Pd, segretario della Camera. Pochi come lui sanno coagulare consensi: è un’autentica macchina da voti che negli anni romani non ha mai perso il contatto con il territorio, al punto da essere definito “Il ministro della Bergamasca”. Ricandidatura sicura.

 

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Antonio Misiani. Deputato del Pd. Appartiene alla minoranza orlandiana ma la sua figura non è mai stata in discussione nel partito e la sua ricandidatura è scontata. Nei mesi scorsi si è parlato di una sua possibile candidatura a sindaco, nel caso di vittoria di Gori al Pirellone, ma è un’opzione remota. Misiani conosce anche le pieghe di Roma.

Angelo Capelli. Consigliere regionale di Alternativa Popolare (ex Ncd). Guarda a Roma, ma non gli dispiacerebbe restare a Milano. Tutto dipenderà dai risultati del suo partito che è ancora alla ricerca di se stesso: al governo nazionale con il centrosinistra e al governo in Regione con Maroni. Una posizione alquanto rischiosa.

Roberto Bruni. Consigliere regionale del Patto Civico. Difficilmente farà un secondo mandato, anche perché ha assunto la prestigiosa carica di presidente della Sacbo. Il Patto Civico poi è tutto da decifrare ora che il suo referente principale in Lombardia, Umberto Ambrosoli, ha abbandonato il campo.

Jacopo Scandella. Consigliere regionale del Partito democratico. Ha un rapporto strettissimo con Giorgio Gori e se il sindaco dovesse farcela a battere Maroni per lui potrebbe essere pronta una poltrona da assessore regionale. È giovane ed è una delle risorse dei democratici.

 

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Roberto Calderoli. Vicepresidente del Senato, è in Parlamento dal 1992. Esponente storico della Lega, è stato ministro per la Semplificazione normativa e ministro per le Riforme. La sua ricandidatura non è in discussione.

Cristian Invernizzi. Deputato della Lega, sarà ricandidato. È apprezzato dalla base perché lavora ed è presente sul territorio senza volersi mettere in mostra. Per indice di produttività in Parlamento si colloca al ventiduesimo posto su 630.

Giuseppe Guerini. Parlamentare del Pd è stato definito lo “Stakanov” di Montecitorio a motivo del suo record di presenze in aula. Ha detto: «Quando ho messo piede in aula la prima volta mi sono detto: "Beppe, onora fino in fondo questa esperienza"». Lo ha fatto e con ogni probabilità lo rifarà.

Dario Violi. Consigliere regionale dei Cinque Stelle. Per lui la ricandidatura è un fatto acquisito, ma Grillo sembra intenzionato a chiedergli di più, ovvero di presentarsi come numero uno del movimento in Lombardia sfidando Gori e Maroni per la presidenza. Lui ci sta pensando.

 

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Alessandro Sorte. Assessore regionale ai Trasporti e leader di Forza Italia a Bergamo. Il suo obiettivo è uno e uno solo: essere rieletto in Lombardia. Nei cinque anni al Pirellone è cresciuto molto e oggi è una delle figure di spicco del centrodestra. Cercherà di portare a casa molti voti, ma per lui oggi viene prima il partito. In lista sta chiamando sindaci che si sono distinti nei loro paesi: Jonathan Lobati (Lenna), Paolo Dolci (S. Omobono) e Diego Bertocchi (Selvino).

Gregorio Fontana. Deputato, questore della Camera e responsabile nazionale dell’organizzazione di Forza Italia. Ha già alle spalle quattro legislature e per lui non dovrebbero esserci problemi a ottenerne una quinta. Con Bergamo, dove è sempre stato eletto, ha un rapporto saltuario. La sua attività politica si svolge principalmente a Roma. Non gli sono mai mancate le entrature in quel di Arcore. E fra gli azzurri è quello che più conta.

Giacomo StucchiSenatore della Lega, presidente del Copasir. In Parlamento da vent’anni, la sua carriera politica potrebbe volgere al termine, anche perché non è un mistero che non sia nelle grazie di Matteo Salvini.

Nunziante Consiglio. Senatore della Lega. In Parlamento da dieci anni, non sarà ricandidato. Al suo posto potrebbe andare il segretario provinciale Daniele Belotti, la cui discesa a Roma costituirebbe una grossa novità.

 

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Roberto Anelli. Consigliere regionale della Lega. Sarà ricandidato, ma le chance di essere rieletto sono poche perché all’interno del partito stanno emergendo figure nuove come il sindaco di Spirano, Giovanni Malanchini, e il sindaco di Azzano, Simona Pergreffi, pronti ai blocchi di partenza. Non è ancora chiaro poi quale sarà il futuro di Claudia Terzi, assessore regionale all’Ambien - te. Se la strada per Roma si farà stretta, potrebbe correre ancora per il Pirellone.

Enrico Piccinelli. Eletto in FI, passato con Verdini e poi tornato. Ci riproverà.

Silvana Saita. Consigliere regionale della Lega. Per lei l’esperienza politica dovrebbe essere giunta al termine.

Alberto Bombassei. Eletto in Scelta Civica, ha annunciato l’addio alla politica.

Pia Locatelli. Deputato del Pd in quota Psi. Difficile che si ripresenti.

Marco Pagnoncelli. Eletto in Forza Italia è passato da Fitto e Verdini prima di rientrare.