Ha appena compiuto 40 anni

La bella storia di Microsoft

La bella storia di Microsoft
07 Aprile 2015 ore 12:35

Il 4 aprile Microsoft ha raggiunto il traguardo dei 40 anni d’età. È un momento storico e molto importante perché dimostra la genialità di un’intuizione nata diversi anni fa tra i banchi della Harvad University e consolidata decade dopo decade. L’azienda, che ancora oggi detiene un‘importante fetta del mercato tecnologico, la prossima estate lancerà Windows 10, il nuovo sistema operativo che intende rivoluzionare (un’altra volta) il mondo dei computer. Le potenzialità e le caratteristiche di questo nuovo prodotto ve le abbiamo già raccontate, mentre ora, per festeggiare questo significativo traguardo abbiamo deciso di ripercorrere le tappe più importanti del successo di questa azienda.

 

 

All’inizio. Per scoprire l’origine e gli inizi di Microsoft occorre tornare un po’ indietro nel tempo. Siamo nei primi anni Settanta, a pochi mesi dalla famosa passeggiata di Neil Armstrong sulla luna e dallo storico festival di Woodstock, ultima grande manifestazione del movimento hippie sul territorio americano. Negli uffici risuona ancora l’instancabile ticchettio delle macchine da scrivere, mentre chi deve duplicare un documento utilizza mimeografi o carta carbone. In pochissimi sanno cosa siano i microcomputer, i nuovissimi dispositivi elettronici ideati per semplificare alcuni processi meccanici. Alcuni giovani studenti universitari, però, iniziano a comprendere le potenzialità di questo nuovo strumento e capiscono di trovarsi di fronte a un marchingegno che avrebbe cambiato, in un batter d’occhio, le sorti della storia.

1972. Un giovanissimo Bill Gates fonda insieme al collega universitario Paul Allen la Traf-O-Data, una piccola società il cui scopo è quello di ideare e scrivere programmi per i nuovi microcomputer. Dopo solo tre anni la società viene ribattezzata in Micro-Soft. Tra i primi lavori svolti bisogna ricordare la scrittura del Basic 6800, un linguaggio di programmazione da utilizzare sull’Altar 8800, il primo pc realizzato dalla società MITS (Micro Instrumentation and Telemetry Systems).

I primi passi, fino a DOS. Arriviamo al 1976 e, mentre Steve Jobs e Steve Wozniak fondano la Apple Computer, Gates, che nel frattempo ha abbandonato gli studi presso l’Harvard University, decide di implementare il linguaggio Basic in modo tale da poterlo vendere anche ad altri distributori. E l’intuizione funziona. Nel 1979 la Microsoft conta 3 dipendenti e un fatturato di 16.005 dollari, nel 1980 i dipendenti salgono a 28 e il fatturato a 2.390.145 dollari. Dallo sviluppo e dalle implementazioni di Basic nasce DOS, un sistema operativo che nel 1980 viene ceduto a IBM. Questo nuovo mercato è un ottimo affare perché consente a Microsoft di crescere, senza però rinunciare ai diritti sul sistema operativo che restano alla società. Il sogno di questi ragazzi, quello di portare un personal computer in ogni casa, sta per divenire realtà.

 

 

Il boom: Windows. Il marchio Microsoft diventa noto in tutto il mondo a partire dagli anni oTTANTA quando elabora l’ormai celebre Windows, in studio dal 1981 ma presentato al pubblico solo nel 1983, nella versione di Windows 1.0. Grazie a questo software, i computer cambiano radicalmente faccia. Finalmente è possibile utilizzare più programmi contemporaneamente e sfruttare le potenzialità di un accessorio che aiuta ad interagire con lo schermo: il mouse. Tra i contenuti di quel sistema possiamo ricordare il bloc notes, il calendario, la calcolatrice, il famoso orologio e l’indimenticabile strumento per disegnare: Paint. Già con Windows 2.0 del 1987, vengono proposti nuovi programmi che sono oggi ancora molto utilizzati. Stiamo parlando di PowerPoint, Excel e Microsoft Word. Con Windows 95 e, in seguito, con la versione del ’98, la Microsoft raggiunge il successo planetario che la conduce a diventare, nel giro di pochi anni, una delle aziende più ricche al mondo. Ormai il pc è divenuto un oggetto di massa, gli uffici e le case ne sono pieni e il mercato di questi apparecchi sembra non conoscere limiti.

Oltre a Windows, l’azienda elabora negli anni anche altri applicazioni utilizzabili sui computer. Per esempio inventa diversi giochi per computer – uno tra i tanti e, forse, il più conosciuto è Age Of Empire – , arrivando persino a mettere sul mercato una console dedicata unicamente a questo divertimento: la Xbox. E poi, soprattutto negli ultimi anni, la Microsoft investe molto nel grande oceano della telefonia mobile, prima con Windows Mobile, poi con Windows Phone.

 

 

I numeri, oggi. Microsoft è oggi presente in tutto il mondo con numerosi uffici e stabilimenti spalmati sui cinque continenti. Bill Gates è presidente onorario di Microsft, mentre a ricoprire il ruolo di amministratore delegato dal 4 febbrario del 2014 è Satya Nadella. In questi ultimi anni, l’azienda ha sempre chiuso i conti di fine stagione con un fatturato che si aggira intorno ai 20 miliardi di dollari. E, adesso possiamo dirlo, è riuscita a realizzare l’auspicio che Bill Gates aveva predetto nel lontano 1975: «Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa».

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