Per la ricerca

La neurologa Marta Radaelli del Papa Giovanni insignita del prestigio Premio Rita Levi Montalcini

Insieme alle colleghe Cinzia Cordiali (degli Spedali Civili) e Lucia Moiola (del San Raffaele) le è stato riconosciuto il grande impegno nella ricerca su sclerosi multipla e Covid-19

La neurologa Marta Radaelli del Papa Giovanni insignita del prestigio Premio Rita Levi Montalcini
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È stato assegnato oggi, giovedì 26 novembre, nell'ambito del congresso annuale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla con la sua Fondazione (FISM), il prestigioso Premio Rita Levi Montalcini 2020. Le vincitrici sono tre neurologhe, impegnate ogni giorno nei rispettivi centri clinici per la sclerosi multipla nei tre ospedali che hanno visto i più grandi numeri di ricoverati per Covid-19 dell’intero territorio nazionale. Si tratta di Cinzia Cordioli dell'Asst Spedali Civili di Brescia, di Lucia Moiola dell'Irccs San Raffaele di Milano e della "nostra" Marta Radaelli dell'Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

La dottoressa Marta Radaelli

La Fondazione FISM ha deciso di premiarle per il loro lungo impegno nel tradurre la ricerca in risposte per le persone con sclerosi multipla, in particolare durante la pandemia da Covid-19 e per la loro partecipazione attiva allo sviluppo della piattaforma internazionale per la raccolta di dati Covid-19 e sclerosi multipla, il MuSC-19.

Marta Radaelli, a margine della premiazione, ha spiegato: «Grazie alla condivisione dei dati e delle informazioni di ciascuno, abbiamo presto imparato, insieme, che non bisogna assolutamente smettere di curare la sclerosi multipla per paura del Covid-19. E abbiamo potuto continuare a seguire i pazienti con attenzione ed efficacia, in un periodo in cui tanti si sono sentiti abbandonati alle proprie paure. Questo Premio rappresenta un grande onore, per il quale quasi mi sento in difetto rispetto al vero eroismo che ho visto in tanti miei colleghi medici e in tanti infermieri dal mese di marzo. Per questo lo voglio condividere con tutti i medici e gli infermieri di questi nostri territori martoriati che, negli ospedali, hanno lottato con le unghie e con i denti contro il Covid-19. In un anno drammatico per tutti, per noi medici, per i cittadini, per le persone con sclerosi multipla, questo è un grande riconoscimento e ci dà ancora la forza di andare avanti in questi momenti difficili».

La dottoressa Radaelli è neurologa esperta di sclerosi multipla al Papa Giovanni ed è coinvolta in progetti di ricerca sulla sclerosi multipla e in studi clinici su trattamenti che modificano la malattia, inclusi studi post marketing. Nei suo studi di ricerca è particolarmente interessata alla terapia con cellule staminali e ha partecipato a studi sulle cellule staminali ematopoietiche, mesenchimali e neurali. Negli ultimi cinque anni è stata coinvolta in un progetto internazionale sulle tecnologie indossabili per determinare l'utilità e la fattibilità del monitoraggio remoto nella valutazione della progressione della disabilità e dello stato emotivo nei pazienti con sclerosi multipla e anche in un progetto italiano sullo stesso argomento specifico. È autrice e coautrice di più di 55 articoli su riviste peer-reviewed.

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