La creatura di Altan

La Pimpa ha compiuto 40 anni

La Pimpa ha compiuto 40 anni
22 Ottobre 2015 ore 12:26

Era il 1975, quando dalla matita di un disegnatore uscì la forma di una cagnolina paffuta, bianca e con pois rossi. Il disegnatore, che si chiama Francesco Tullio Altan, voleva accontentare una richiesta di sua figlia, Kika. Era sua abitudine, di Altan, raccontare storie alla bambina, disegnando personaggi e avventure. Così Kika si divertiva e allo stesso tempo imparava nuove parole e figure. La cagnolina appena disegnata si chiamava Pimpa, aveva lunghe orecchie, la lingua sempre penzoloni e, soprattutto, parlava come una bambina. Insieme a lei c’era anche Armando, un signore in giacca e cravatta, un papà, insomma. Nasuto e baffuto pure lui, proprio come la Pimpa. Kika fu entusiasta dell’invenzione di Altan. Le storie di Pimpa si moltiplicarono e cominciarono ad essere conosciute anche dagli altri bambini.

 

https://youtu.be/asunjiVpAck

 

Il primo fumetto della cagnolina bianca e rossa apparve sul ventottesimo numero del Corriere dei Piccoli, nel 1975. La storia di Pimpa comincia dal suo primo incontro con Armando. Mentre quest’ultimo sta cercando delle fragole in un bosco, scorge i grandi pois della cagnolina e scopre, con sua grande sorpresa, che la cagnolina sa parlare. È curiosa, simpatica e pure affettuosa. Armando invita così a casa sua Pimpa e i due cominciano a vivere insieme. Col trascorrere degli anni e delle storie, Pimpa ha incontrato nuovi personaggi, come il cane Tito, la gatta Rosita, Colombino, Coniglietto dai pallini blu e tanti altri ancora. L’ultima figura entrata nel mondo della cagnolina è stata Olivia Paperina, arrivata una notte di Natale.

 

https://youtu.be/e0MGKuvIRAY

 

La Pimpa è un personaggio solare e ha un atteggiamento sempre positivo nei confronti della vita. Si avventura dappertutto, esplora il mondo che la circonda e vola addirittura in Africa, naviga in barca fino all’Australia e raggiunge le stelle a bordo del razzo Egidio. È una vera viaggiatrice e non c’è rotta troppo lunga da spaventarla. Alla fine di ogni giorno, però, ritorna sempre a casa e racconta all’Armando quello che le è accaduto. Non sempre l’anziano signore crede a quello che sente, ma la Pimpa lo convince mostrandogli i souvenir dei suoi viaggi. Poi, poco prima di addormentarsi, la cagnolina beve un bel bicchiere di latte, saluta gli oggetti della sua camera e i piccoli che hanno seguito le sue avventure, con una strizzatina d’occhio.

Oltre che sui fumetti del Corriere dei piccoli, le storie di Pimpa sono state pubblicate su una rivista mensile edita da Franco Panini Ragazzi, dal 1987 fino ad oggi. Ci sono poi tre serie animate a lei dedicate, la prima animata da Osvaldo Cavandoli e la seconda da Enzo D’Alò. La più recente va in onda su Rai Yoyo dal 2011. La Pimpa è apparsa anche a teatro, nel 1998 con gli spettacoli Pimpa cappuccetto rosso e Pimpa, Kamillo e il libro magico, e poi nel 2003 da Pimpa sogni d’oro, realizzati dal Teatro dell’Archivolto.

 

https://youtu.be/p3d7zA6iKSQ

 

Oggi il suo disegnatore, Francesco Tullio Altan, confessa: «Non mi sarei aspettato una vita così lunga. Quando abbiamo fatto il primo cartone animato, lo abbiamo mostrato ai bambini e una bambina ha detto: “Mi è piaciuto, ma la Pimpa non parla come al solito”, segno di come la Pimpa più che un personaggio è diventata una compagna di giochi. Per questo piace tanto anche oggi ai più piccoli, nonostante Internet e i videogiochi». Dice poi di stare disegnando una nuova storia ambientata in primavera per la cagnolina a pois. Il 17 ottobre Altan ha celebrato il quarantesimo compleanno della Pimpa insieme a quello di Cipputi, il metalmeccanico comunista, presso il teatro Modena dell’Archivolto di Genova: «Sono almeno vent’anni che lavoro con l’Archivolto. Per me è piuttosto faticoso stare sul palco, ma mi fa piacere vedere i bambini», afferma Altan. L’Armandone della Pimpa di Altan, con drammaturgia, regia e recitazione di Giorgio Scaramuzzino, è andato in scena per la gioia di piccoli e grandi (nostalgici) ed è stato seguito da una festa in piena regola, con tanto di torta. Sempre al teatro Modena, ma nella sera del 17 ottobre, è stato invece celebrato l’anniversario di Cipputi. Racconta Altan: «Per disegnare, oggi come ieri, mi sono sempre ispirato a cose che sento alla radio, alla tv, una frase catturata per strada». E aggiunge: «Bisogna annusare l’aria e non è sempre profumata».

 

 

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