La posta degli amori sfigati La Champions mica c’è sempre…

17 Giugno 2019 ore 06:00

Cara Alba,
Ti leggo spesso. A dire il vero, sei praticamente l’unica cosa che leggo su un giornale. È mio marito a comprare sempre il BergamoPost, perché è un fanatico dell’Atalanta. So che questa mail potrà sembrare stupida rispetto a quelle che ricevi, ma ti scrivo perché davvero non so come comportarmi. Non so se sei un’appassionata di calcio, ma forse sai che l’Atalanta si è qualificata in Champions, una competizione europea molto importante. Ciò significa che l’anno prossimo giocherà più partite, anche in giro per l’Europa. Mio marito ha perso la testa. E sebbene non viviamo certo nell’oro e, anzi, ci troviamo spesso costretti a fare i salti mortali per arrivare a fine mese, mi ha già detto che, costi quel che costi, lui quelle partite andrà a vederle. E a me la cosa fa una rabbia pazzesca: è due anni che non andiamo in vacanza perché non ce lo possiamo permettere, ma i soldi per l’Atalanta li trova sempre. Ho sopportato tutto, ma ora pure questa no. Lo trovo ingiusto nei miei confronti. Davvero valgo meno di una squadra di calcio? Ho provato a parlarne, ma quando tocco l’argomento lui diventa intrattabile. Hai dei consigli da darmi su come dovrei comportarmi?
Giulia

Cara Giulia,
Immagino che quando tu e tuo marito vi siete conosciuti, di lui ti è piaciuto lo spirito da ragazzino, il fatto che con leggerezza ma coinvolgimento al limite della dedizione si dedicasse alla più seria delle cose non serie, cioè il calcio. Dato che me lo chiedi, io sono molto appassionata di calcio e di tutte le cose che non capisco (motivo per il quale settimanalmente mi esprimo su questioni di amore), ma sacrificare le mie risorse finanziarie al limite della sopravvivenza lo faccio solo per l’affitto e per i concerti di Madonna, che ritengo essenziali nella mia esistenza. Scommetto anche che la disinvoltura con cui veniva gestita la questione economica ti dava quel senso di vertigine e di sospensione dalla realtà, come se non fosse davvero importante, che la fine del mese è lì e in qualche modo ci arrivi sempre, invece in Champions non si può mai sapere. È un uomo che è fedele a se stesso e alla opinione iniziale che avevi di lui, una delle cose peggiori che possa capitare a un matrimonio. «La sfida peggiore del calcio: affrontare una squadra italiana a cui basta un pareggio»: l’ha detto Klopp sulla Juve, lo stesso Klopp che ha portato la sua squadra in finale, e l’ha detto anche tuo marito quando ha detto «sì, lo voglio».

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