La posta degli amori sfigati «L’ho fatta grossa, puoi aiutarmi?»

02 Dicembre 2017 ore 09:45

Cara Alba,
Sarò sincero: non sono un tuo lettore e, con tutto il rispetto, dubito tu possa darmi qualche consiglio utile. Ma so che Francesca ti legge e quindi spero che tu possa fare da “intermediaria”, diciamo così. Perché l’unica cosa che desidero, al momento, è che Francesca mi perdoni. Ho fatto una cazzata, lo so. Quando ami qualcuno, tradirlo è la cosa peggiore che si possa fare. I sensi di colpa mi hanno dilaniato per giorni, settimane, e per questo alla fine ho deciso di dirle quel che avevo fatto. E ancora oggi non sopporto il fatto che io abbia ceduto così a un’avventura di una notte e via, senza peso e importanza. Francesca, per favore, non buttiamo via tutti questi anni insieme per un errore. Alba, sfogati pure, insultami (tanto so che lo farai, contenta tu…), so quello a cui vado incontro, ma per riavere Francesca accetto anche questo.
Con speranza, Giulio

 

Caro Giulio,
Il fatto che tu dichiari apertamente di non essere un mio lettore denota quantomeno totale mancanza di gusto. Questo fa di te uno sprovveduto, ma non una cattiva persona. Gli insulti per te, caro il mio non lettore, sono finiti. Ma te ne meriteresti altri, perché chiedendomi di fare da intermediaria mi chiedi di essere una Cupido, cioè l’essere più capriccioso, spassoso e crudele della storia. Un ruolo orribile. Ora mi rivolgo a Francesca, malcapitata creatura, vittima di tradimento da uno che praticamente dice «è solo un gioco, non era un fuoco». Giulio l’ha fatta oggettivamente grossa. Ma grossa. Enorme. Però mi sembra di capire che questo fenomeno sia sinceramente disperato. La tua è una posizione terribile Francesca, lo so: lo perdoni e passi il tempo a sperare che non si ripeta il tradimento; non lo perdoni e passi il tempo a piangere in silenzio. Lo rivuoi, ma come prima. Francesca, shit happens. Continuamente. I rapporti si strappano, si ricuciono, si logorano, si riparano. È più assurdo pensare a un rapporto che attraversa gli anni sempre uguale a se stesso piuttosto che a uno che si sciupi nel tempo. Allora, ti propongo una chiave di lettura: quel genio di Giulio ha fatto una cazzata. Fanne una anche tu e prova a rischiare di essere forse felice per molto tempo invece che sicuramente triste per un bel po’. Riprenditi il pentito, in ogni caso avrai avuto ragione. Occhi aperti Francesca, e in bocca al lupo.
Alba
P.S. Giulio, fammi sapere se l’ho convinta che nel caso ti mando l’Iban.

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