La posta degli amori sfigati Nessuno è poi così speciale

09 Dicembre 2017 ore 09:45

Cara Alba,
Sarò subito chiara: io, il mio ex, non lo amo più. Eppure, sebbene non sia al mio fianco da oltre un anno, è come se ci fosse sempre. Una presenza costante, fastidiosa e ingombrante, che influisce sul mio modo di stare al mondo. Con la quale, però, alla fine mi sono abituata a convivere. Fino a pochi giorni fa almeno, quando un collega mi ha invitata fuori a cena. E io credo di essere impazzita. Non ci capisco più niente Alba, davvero. L’ansia si è impossessata di me: non dormo pensando a tutti i modi in cui potrebbe andare male questa cena, non passa istante in cui non mi dica che sicuramente, proprio come il mio ex, anche lui troverà qualcosa di me da cui scappare. Credo che la pura verità sia che ho una gran paura di non riuscirci più, a innamorarmi. Da quando mi sono lasciata (sono stata lasciata), le insicurezze hanno preso il sopravvento sulle certezze, abbandonando la mia autostima al primo autogrill della Milano-Bologna (sì, quello là era emiliano). Eppure io ci voglio uscire con il mio collega. È un bravo ragazzo, educato e simpatico, di bell’aspetto. Forse è proprio questo il problema: perché lui dovrebbe essere interessato a me? Dove sta, questa volta, la fregatura?
Con agitazione,
Giuditta

 

Cara Giuditta,
Certi ex sono come fantasmi: infestano tutti gli anfratti della mente, ti spaventano, anche quando non li senti. Sono potentissimi perché immaginari. Quindi prendono la forma che più ti terrorizza. Solitudine, abbandono. Sarà per questo che oggi sei in preda al panico per l’invito del collega – ad oggi ancora – innocente. I fantasmi si fanno aggressivi perché forse dovranno uscire. Tu non sai nemmeno più cosa vuol dire, forse, vivere senza di loro tanto ti sono noti, e questo cambiamento ti spaventa. Allora Giuditta, alternative non ne hai. Uscirai ancora con dei ragazzi, ti innamorerai ancora, sarai gelosa, sarai felice, sarai terrorizzata, sarai stanca. Sarai. Verbo coniugato al futuro. Tutto il resto è andato via. Puoi fare dei fantasmi la tua famiglia e vivere le tue relazioni con loro, ma il collega (o chi per lui) non sarà d’accordo. Vorrà spazio per sé. Oppure puoi farli accomodare all’uscita, rendere la tua testa un ambiente così pieno di speranza e fiducia che saranno costretti a scappare. Ti innamorerai sempre ancora una volta, malgrado tutto e tutti. Non provare a vivere senza questo. Eros è una divinità capricciosa e potente, tu una mortale (anche un po’ mal messa al momento, se posso permettermi). Cosa credi di poter fare? Arrenditi, Giuditta. Nessuno è veramente così speciale da renderti indegna. Siamo più sostituibili di quanto non ci piaccia pensare. Nessun collega è veramente così meraviglioso e l’amore verrà a romperti le scatole comunque. Divertiti.
Alba

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