Dopo i guai con la giustizia

La storia di Antonio: riscatto di un pizzaiolo napoletano a Bergamo

Prima l’esperienza tra arte e solidarietà nella sua città, poi il trasferimento al nord

La storia di Antonio: riscatto di un pizzaiolo napoletano a Bergamo
Bergamo, 27 Luglio 2020 ore 12:10

Una storia di quelle che vorremmo sentire più spesso e che vede protagonista un 20enne napoletano che ora lavora alla Pizzeria Bella Napoli di Bergamo, in via Sant’Alessandro. Protagonista Antonio Nardi, 20 anni, unico maschio di casa e secondo di quattro figli, napoletano del quartiere di San Pietro a Patierno. La racconta Il Mattino.

Lo scugnizzo della pizza. Antonio ha chiuso i conti con la giustizia e ha anche riscattato la sua storia. «Dopo l’iscrizione, ho smesso di andare all’istituto superiore. E ho anche commesso un reato», racconta. Però l’assistente sociale gli ha proposto di frequentare il corso di formazione che lo ha portato lontano dalla sua città. A Milano, Rimini e in tanti altri posti con cucine rinomate. Grazie all’associazione chiamata “Scugnizzi”, Nardi a 15 anni ha imparato un mestiere. Il responsabile dell’associazione, Antonio Franco, lo ha messo al lavoro nella sua “Pizzeria dell’impossibile”, dove il pranzo viene servito gratuitamente a chi non può permetterselo. E, quattro anni dopo quest’esperienza di arte e solidarietà, Nardi si è trasferito a Bergamo: «Ha trascorso il lockdown nella città più colpita dal Covid-19, ma non ho mai smesso di lavorare: ho provveduto anche alle consegne, con i rider, quando l’attività è diminuita nel ristorante», dice soddisfatto. Ora, che ha perso da poco il papà, vorrebbe tornare nella sua città. Magari per aprire un locale tutto suo, anche se solo d’asporto.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia