famoso sui social

L’addio a Saul Sonzogni, che ad Alzano Lombardo conoscevano proprio tutti

È mancato all’età di 73 anni per un arresto cardiorespiratorio. Aveva un negozio in via Locatelli. Il figlio Amos: «Diceva quello che pensava in modo schietto. Avrebbe festeggiato quest’anno 50 anni di matrimonio con la “fida Maria Rosa”»

L’addio a Saul Sonzogni, che ad Alzano Lombardo conoscevano proprio tutti
Val Seriana, 14 Marzo 2020 ore 10:20

di Elena Conti

Ad Alzano Saul lo conoscevano tutti. Un uomo tutto d’un pezzo, possedeva con la famiglia un negozio di fuochi d’artificio in via Locatelli. Era famoso anche sui social e sul gruppo “Sei di Alzano Lombardo se”, dove condivideva spesso alcune riflessioni o aneddoti sulla sua giovinezza. Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo Saul è mancato all’età di 73 anni per un arresto cardiorespiratorio. Era ricoverato da una settimana all’ospedale Bolognini di Seriate.

«Vogliamo ringraziare tutto il personale medico del Bolognini – scrive sui social il figlio Amos Sonzogni – per le cure prestate e sappiamo che in questo momento di estrema emergenza hanno fatto tutto il possibile per salvarlo. Saul poteva piacere o meno, ma di sicuro era un uomo senza mezzi termini. Diceva quello che pensava in maniera schietta e con pochi ricami. A volte la forma non era molto delicata, ma i contenuti sempre coerenti e di estrema sostanza. Lo vogliamo ricordare cosi, come marito della “fida Maria Rosa”, come la chiamava lui, con la quale avrebbe festeggiato quest’anno cinquant’anni di matrimonio; come Alpino Esploratore del Battaglione Tirano a Malles; come motociclista attivo e innamorato della Guzzi e come grande appassionato di storia contemporanea e di politica».

«Mio padre – scrive ancora – era uno che avrebbe intavolato una chiacchierata anche con un perfetto sconosciuto. Godeva della socialità e del piacere di incontrare e conoscere persone, era pieno di energia. Saul amava il mondo e la vita. E anche se oggi tutto quello che amava ci è precluso dalla paura di questa malattia, io me lo voglio ricordare così. Quando questa bufera sarà alle nostre spalle sapremo ricordarlo come merita. Il mio papone non c’è più e mi sento svuotato di tutto! Non so come farò senza i suoi consigli, mi ha reso l’uomo che sono».

Sono più di 500 i messaggi di condoglianze da parte degli alzanesi. Molti hanno dichiarato di non averlo mai conosciuto di persona, ma di apprezzarlo per i suoi racconti.

L’articolo completo e altre notizie su Alzano Lombardo a pagina 18 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 19 marzo, oppure sull’edizione digitale QUI.

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