Guadagna 250mila dollari l'anno

Far soldi con “Una Notte da Leoni” La vita folle del sosia di Alan

Far soldi con “Una Notte da Leoni” La vita folle del sosia di Alan
14 Marzo 2015 ore 15:35

Stessa barba, stessa maglietta sgualcita, stessi occhiali da sole… Non ci è voluto molto a Thaddeus Kalinoski, 38enne americano, per notare la pazzesca somiglianza che lo accomuna ad Alan, il personaggio più noto della trilogia cinematografica dal successo internazionale Una Notte da Leoni, interpretato da Zach Galifianakis. Una somiglianza nata per caso e poi curata, meticolosamente studiata sin nei minimi dettagli, e che oggi permette a Thaddeus di incassare l’incredibile cifra di 250mila dollari l’anno. Thaddeus, infatti, attorno alla figura di Alan ci ha costruito un vero e proprio business: ogni notte lo troverete a Las Vegas, pronto a fare baldoria insieme a gruppi di uomini e donne, che vedono in lui il protagonista perfetto per una serata indimenticabile. Thaddeus ha per natura la stessa corporatura, la stessa pettinatura e la stessa barba di Alan, ma per il vestiario e il modo di fare e di parlare ha dovuto lavorarci a lungo, fino a diventare praticamente identico al protagonista del film. Sulle pagine del Daily Mail, Thaddeus Kalinoski ha deciso di raccontare la sua storia… da film.

 

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[A sin. Thaddeus, a des. Zach Galifianakis. Entrambi interpretano Alan]

 

Una storia di sofferenza. Oggi Thaddeus è praticamente il re delle migliori feste di Las Vegas, tra alcol, balli sfrenati e notti che non finiscono mai. Ma dietro alla sua vita incredibile di oggi si nasconde in realtà una storia di sofferenza. Tutto iniziò oltre 6 anni fa: Thaddeus era un apprezzato dirigente alberghiero, con alle spalle esperienze in strutture importanti di Philadelphia e Baltimora, quali lo Hyatt e lo Sheraton. Il suo lavoro gli piaceva e aveva una vita privata felice, con al suo fianco la moglie Claire. Dopo il matrimonio, però, le prime difficoltà. Lo racconta lui stesso alla testata britannica: «Ero molto orgoglioso del mio lavoro, ero bravo. Sovrintendevo ai più grandi eventi di hotel tra i più importanti del Paese. Questo, però, mi costringeva a stare spesso fuori casa. Passavo poche ore con mia moglie e lei lo soffriva molto. Ci siamo allontanati». Thaddeus fu quindi messo davanti a una scelta: o lei o il lavoro. «Scelsi lei – continua Thaddeus -. La amavo. Mollai la professione e iniziare a fare diversi lavoretti part-time, in modo da stare di più insieme a Claire. Il mio sacrificio, però, non le bastò. Dopo pochi mesi mi lasciò. Mi sentivo come se un camion mi fosse passato sopra».

 

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[Thaddeus e la moglie Claire prima che lei lo lasciasse]

 

Distrutto dal dolore e senza più un lavoro, Thaddeus si chiuse in se stesso e in casa. Iniziò a mangiare, a bere e a non prendersi cura del suo aspetto fisico. Nonostante alcuni amici cercassero di portarlo fuori da quel baratro in cui era caduto, lui non dava ascolto a nessuno. Visse una fase di profonda depressione, in cui il cibo e la televisione erano i suoi unici svaghi. Prese 20 libbre, circa 10 chili, in poche settimane. Un giorno però, guardandosi allo specchio, notò una strana somiglianza: da diverso tempo non si tagliava né la barba né i capelli e vide che il suo volto era incredibilmente simile a quello del protagonista della trilogia Una Notte da Leoni. Per curiosità, per vedere se la somiglianza non paresse incredibile solo a lui, rimise i piedi fuori casa. Chiunque incontrasse rimaneva a bocca aperta: ma che ci faceva Alan in giro? Thaddeus pensò quindi che sarebbe stato divertente spacciarsi per il protagonista del film ogni tanto. Un divertimento innocente. Si trasferì ad Atlantic City insieme a un amico e capì che la cosa poteva realmente fruttargli qualche dollaro, ma fu durante una gita a Las Vegas che intuì che la somiglianza con Alan poteva addirittura renderlo ricco.

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Notti da leone. «Durante quel weekend a Las Vegas, chiunque mi incontrasse mi chiedeva foto, mi offriva da bere o del denaro per aggregarmi alla sua compagnia. Le ragazze impazzivano letteralmente incontrandomi. Un ragazzo, la prima sera a Las Vegas, mi diede 100 dollari e mi disse: “Alan, vai a berti qualcosa come solo tu sai fare”». La nuova vita di Thaddeus era iniziata. Si trasferì all’Hooters Hotel di Las Vegas e decise di rendere quella incredibile somiglianza un lucroso business. Si comprò dei vestiti identici a quelli usati da Alan nei film, studiò le mosse e le battute della pellicola. In poco tempo, di Thaddeus, non c’era più nulla: era la trasposizione nella realtà di Alan. «È una cosa pazzesca: mi sento il re di Las Vegas. L’unico svantaggio è dovermi tenere sempre in sovrappeso, ma non lo nego: mangiare schifezze e bere mi piace». Thaddeus non chiede mai denaro, ma sono quasi sempre gli altri ad offrirglielo: «Di media la gente mi offre mille dollari a serata semplicemente per stare con loro, andare per club, fare baldoria e ubriacarsi. Faccio una gran quantità di foto, mi diverto e soprattutto diverto la gente». Con l’uscita del secondo e del terzo film, Thaddeus ha anche aggiornato il personaggio, aggiungendoci il bambolotto di un bambino (Carlos nel film) e una scimmietta.

In breve tempo Thaddeus diventò così noto a Las Vegas che un giorno, mentre passeggiava per la Strip, le si avvicinò una donna: «È tutto il giorno che ti cerco – gli disse -. Sono un’agente cinematografica e ti voglio per il film». Inutile dire che il film in questione era il terzo (e ultimo) capitolo della trilogia. Thaddeus venne scritturato come controfigura di Zach Galifianakis in diverse scene e riuscì così a stringere la mano ai protagonisti del successo cinematografico che gli aveva regalato una nuova vita: «Sono stati tutti veramente carini e gentili. Inizialmente la loro reazione è stata tipo: “Oh mio Dio!”. Lo stesso Zach era impressionato dalla somiglianza».

 

https://youtu.be/ociDwwgDOr4

 

Controindicazioni. Alan, in Una Notte da Leoni, è anche però un consumatore di stupefacenti. Questa è l’unica cosa che Thaddeus non ha fatto sua del personaggio: «No, droga zero. È l’unica cosa di Alan che ho deciso di non riprendere. C’è un limite a tutto». Nonostante ciò la sua vita è bella agitata: «I mie “clienti”, dopo una notte di follie, hanno tutto il tempo per riposare, dormire e rimettersi in sesto. Io no. Per questo ho imparato a conoscere i miei limiti e cerco di rispettarli, anche perché la sera dopo dovrò nuovamente spingermi fino a quelli e non è facile alla lunga». Se di droga non se ne parla nemmeno, il sesso, invece, è un altro discorso. Al Daily Mail ammette: «È incredibile come alcune ragazze mozzafiato siano attratte da me. Sì, capita spesso che ci finisca a letto, non lo nego. Non faccio niente di male. Non dico con quante ragazze sono stato da quando sono Alan, ma è capitato che uscissi con anche 5 ragazze insieme. Del resto quel che succede a Las Vegas rimane a Las Vegas».

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Tenere i ritmi di vita notturna (e di bevute) che ha oggi Thaddeus, però, non è facile. Serve un’energia incredibile  lui ne è conscio: «Mi diverto moltissimo, ma dopo tanti mesi a vivere questa vita ho bisogno di staccare. Di solito, in inverno, mi purifico. Non tocco una goccia di alcol, mangio sano, mi rilasso. Poi, con la primavera, sono pronto a ripartire». Nonostante le apparenze, Thaddeus sa che questa vita non la potrà vivere per sempre: «Non mi ci vedo, tra cinque o dieci anni, ancora in questa situazione. È divertente, ma il mio fegato ha un limite e le notti insonni si fanno sentire». Oltre al lato fisico, c’è anche il fatto che dopo l’uscita (e il successo) del terzo capitolo del film, regista e protagonisti hanno sottolineato come non ci sia nei piani la produzione di altre pellicole di Una Notte da Leoni. Il fascino di Alan, quindi, sul lungo è destinato a scemare, tanto che oggi l’attore Zach Galifianakis ha perso molti chili e ha dichiarato di esser diventato astemio. Thaddeus però la prende con filosofia: «È normale, sapevo sin dall’inizio che non sarebbe durata per sempre. Ma finché dura e resisto, lo faccio. Sto vivendo un’esperienza assurda. Non so quanto durerà ancora, ma certamente è stata l’esperienza più assurda della mia vita». Come dargli torto?

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